Provvigioni pagate all’estero: regime fiscale

Si prende in esame il regime fiscale, ai fini IVA e delle imposte dirette, di provvigioni pagate a soggetti esteri da parte di soggetti residenti in Italia.

provvigioni estero regime fiscaleProvvigioni pagate all’estero da parte di soggetti residenti in Italia

Si ipotizza che entrambe le parti siano operatori economici.

Ai fini Iva, qualora il percipiente, invece, operi al di fuori dell’attività d’impresa – ai sensi della definizione dell’articolo 9, direttiva 2006/112/CE – in carenza del presupposto soggettivo, non sorgono obblighi, in tema di Iva, in capo al soggetto italiano.

 

Regime fiscale IVA delle provvigioni pagate all’estero

Si distingue tra, in relazione all’operazione sottostante la maturazione della provvigione:

  • prestazioni di servizi: vale la regola generale prevista dall’articolo 7-ter, comma 1, lettera a), Dpr 633/1972 (l’operazione è territorialmente rilevante nel Paese in cui è stabilito il committente); quindi il soggetto nazionale emette autofattura (articolo 17, comma 2, primo periodo, Dpr 633/1972) ovvero integra la fattura dell’intermediario comunitario articolo 17, comma 2, ultimo periodo, Dpr 633/1972);
     
  • vendite di beni: nella tabella che segue si propone una sintesi del regime fiscale.

 

Operazione sottostante le provvigioni da pagare

Obblighi del soggetto italiano

Beni esportati (es. articolo 8, Dpr 633/1972) (*)

Il committente nazionale emette autofattura (articolo 17, comma 2, primo periodo, Dpr 633/1972) ovvero integra la fattura dell’intermediario comunitario articolo 17, comma 2, ultimo periodo, Dpr 633/1972) indicando che si tratta di operazione non imponibile (articolo 9, comma 1, numero 7, Dpr 633/1972)

Beni importati (**)

i beni oggetto di cessione intracomunitaria

Il committente nazionale emette autofattura (articolo 17, comma 2, primo periodo, Dpr 633/1972) ovvero integra la fattura dell’intermediario comunitario articolo 17, comma 2, ultimo periodo, Dpr 633/1972) assoggettando ad Iva (aliquota 22%) il corrispettivo pattuito

Beni oggetto di cessione intracomunitaria

Beni oggetto di cessione avvenuta in Italia

I beni oggetto di cessione di beni estero su estero (es. cessione di beni all’estero che restano all’estero)

Il committente nazionale emette autofattura (articolo 17, comma 2, primo periodo, Dpr 633/1972) ovvero integra la fattura dell’intermediario comunitario articolo 17, comma 2, ultimo periodo, Dpr 633/1972) indicando che si tratta di operazione non imponibile (articolo 9, comma 1, numero 7, Dpr 633/1972; cfr. articolo 153, Direttiva 2006/112/Ce))

(*) Come precisato dalla Rm 12 novembre 2008, n. 437, confermata dalla Cm 29 luglio 2011, n. 37, paragrafo 5, la non imponibilità trova applicazione anche per le intermediazioni relative a cessioni all’esportazione di beni a partire da un altro Paese Ue.

(**) La Rm 17 novembre 1984, n. 426768 ha precisato che la non imponibilità prevista per i servizi di intermediazione relativi a beni in importazione, esportazione e transito rimane subordinata, come già chiarito con la Rm 30 giugno 1980, n. 420248 e la Rm 1 ottobre 1981, n. 371951 alla condizione che le prestazioni stesse siano direttamente riferibili a beni che, al momento dell’effettuazione dell’operazione, abbiano già ricevuto una delle suddette destinazioni doganali.

 

Regime fiscale al fine delle imposte dirette

Secondo l’articolo 25-bis, Dpr 600/1973, il sostituto d’imposta assoggetta a ritenuta le “provvigioni inerenti a rapporti di commissione, di agenzia, di mediazione, di rappresentanza di commercio e di procacciamento di affari” (elencazione tassativa; cfr. circolare 10 giugno 1983, n. 24/8/845).

A mente dell’ultimo comma dell’articolo 25-bis la ritenuta va operata anche alle provvigioni corrisposte a stabili organizzazioni nel territorio dello Stato di soggetti non residenti.

Ciò in quanto la presenza di una stabile organizzazione in Italia comporta la tassazione dei redditi dalla stessa prodotti in Italia (articolo 23, comma 1, lettera e), Dpr 917/1986).

Qualora invece non sia presente…

Contenuto disponibile esclusivamente agli utenti abbonati
Per continuare a leggere il contenuto di questo articolo è necessario essere abbonati. Se sei già un nostro abbonato, effettua il login attraverso il modulo di autenticazione posto in cima alla pagina. Se non sei abbonato o ti è scaduto l'abbonamento, che aspetti?
Condividi:
Maggioli ADV
Gruppo Maggioli
www.maggioli.it
Per la tua pubblicità sui nostri Media:
maggioliadv@maggioli.it www.maggioliadv.it