Pagamento diretto dell’integrazione salariale al via

di Antonella Madia

Pubblicato il 8 luglio 2020



Il Decreto Rilancio (D.L. n. 34/2020) introduce la possibilità per i datori di lavoro di richiedere l’anticipo del 40% dell’importo del trattamento di integrazione salariale per i lavoratori. Ciò può essere fatto con specifiche modalità e seguendo le regole stabilite dall’INPS, che anticiperà l’indennità ai lavoratori entro 15 giorni dal ricevimento della richiesta.

pagamento diretto integrazione salarialeIntegrazioni salariali: premessa

L’art. 22-quater del Decreto Legge n. 18/2020, introdotto dal Decreto Legge n. 34 del 19 maggio 2020 (cd. Decreto Rilancio) ha introdotto (anche) nuove disposizioni in materia di pagamento dei trattamenti di integrazione salariale.

In particolare è prevista la possibilità di richiedere un anticipo del trattamento di integrazione salariale; infatti il comma 4 prevede che:

Il datore di lavoro che si avvale del pagamento diretto da parte dell'Inps trasmette la domanda di cui al comma 3, entro il quindicesimo giorno dall'inizio del periodo di sospensione o riduzione dell’attività lavorativa, unitamente ai dati essenziali per il calcolo e l'erogazione di una anticipazione della prestazione ai lavoratori, con le modalità indicate dall'Inps.

L'Inps autorizza le domande e dispone l'anticipazione di pagamento del trattamento entro 15 giorni dal ricevimento delle domande stesse.

La misura dell'anticipazione è calcolata sul 40 per cento delle ore