DL Rilancio: utilizzo del credito d’imposta per canoni di locazione immobili e controlli dell’Agenzia Entrate

Dal 6 giugno 2020, con l’introduzione del codice tributo 6920, ha avuto inizio la possibilità di utilizzare in compensazione in F24 il credito d’imposta per le locazioni di immobili.
Dopo aver brevemente delineato il quadro normativo di riferimento, in questo intervento puntiamo la nostra attenzione sull’utilizzo del credito e sui controlli dell’Amministrazione finanziaria, alla luce dei chiarimenti offerti dall’Agenzia delle Entrate.

utilizzo credito imposta locazioneCome è noto, a partire dal 6 giugno u.s. è possibile in concreto l’utilizzo del credito d’imposta del 60% [1] del canone mensile per la locazione, il leasing o la concessione di immobili ad uso non abitativo destinati allo svolgimento di attività industriali, commerciali, artigianali, agricole per effetto della pubblicazione della risoluzione n. 32/E del 6 giugno 2020, che ha istituito il codice tributo “6920” che consente alle imprese la compensazione con il modello F24, utilizzando i servizi telematici delle Entrate.

(Per approfondire…“Decreto Rilancio: credito d’imposta locazione immobili”)

 

Quadro generale sintetico

L’art. 28 del D.L. n. 34/2020 prevede che:

«ai soggetti esercenti attività d’impresa, arte o professione, con ricavi o compensi non superiori a 5 milioni di euro nel periodo d’imposta precedente a quello in corso alla data di entrata in vigore del presente decreto, spetta un credito d’imposta nella misura del 60 per cento dell’ammontare mensile del canone di locazione, di leasing o di concessione di immobili ad uso non abitativo destinati allo svolgimento dell’attività industriale, commerciale, artigianale, agricola, di interesse turistico o all’esercizio abituale e professionale dell’attività di lavoro autonomo».

Il credito d’imposta spetta a condizione che i «soggetti esercenti attività economica abbiano subito una diminuzione del fatturato o dei corrispettivi in ciascuno dei mesi di marzo, aprile e maggio di almeno il cinquanta per cento rispetto allo stesso mese del periodo d’imposta precedente».

 

Altre attività soggette

Sono altresì inclusi:

  1. le strutture alberghiere e agrituristiche, prescindendo dal volume di ricavi e compensi registrato nel periodo d’imposta precedente;
     
  2. gli enti non commerciali, compresi gli enti del terzo settore e gli enti religiosi civilmente riconosciuti (relativamente al costo sostenuto per il «canone di locazione, di leasing o di concessione di immobili ad uso non abitativo destinati allo svolgimento dell’attività istituzionale»).

La soglia dei ricavi o compensi va determinata per ciascuna tipologia di soggetto tenendo conto delle proprie regole di determinazione del reddito (cfr. circolare n. 8/E del 3 aprile 2020).

Sono, inoltre, ricompresi nell’ambito di applicazione della fruizione del credito d’imposta in relazione ai canoni pagati gli «enti non commerciali, compresi gli enti del terzo settore e gli enti religiosi civilmente riconosciuti, che svolgono attività istituzionale di interesse generale».

Il credito d’imposta è stabilito in misura percentuale in relazione ai canoni:

  1. di locazione, di leasing o di concessione di immobili ad uso non abitativo destinati allo svolgimento dell’attività industriale, commerciale, artigianale, agricola, di interesse turistico o all’esercizio abituale e professionale dell’attività di lavoro autonomo;
     
  2. dei contratti di servizi a prestazioni complesse o di affitto d’azienda, comprensivi di almeno un immobile a uso non abitativo destinato allo svolgimento dell’attività industriale, commerciale, artigianale, agricola, di interesse turistico o all’esercizio abituale e professionale dell’attività di lavoro autonomo.

 

Le modalità di utilizzo del credito di imposta per locazione immobili

Ai sensi del comma 6 dell’art. 28 e dell’art. 122, comma 2, lettera b), del D.L. n. 34/2020 il credito d’imposta è utilizzabile:

  • in compensazione, ai sensi dell’art. 17 del D.Lgs. n. 241/97;
  • nella dichiarazione dei redditi relativa al periodo d’imposta di sostenimento della spesa.

In alternativa, il credito d’imposta può essere ceduto[2]:

  1. al locatore o al concedente;
  2. ad altri soggetti, compresi istituti di credito e altri intermediari finanziari, con facoltà di successiva cessione del credito.

 

Requisiti per l’utilizzo del credito di imposta per locazione immobili: la Circolare n. 14/E del 6 giugno 2020

Per quanto…

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