INAIL: per la sospensione dei premi serve una PEC

Al fine di ottenere la sospensione dei versamenti dei premi dovuti all’INAIL, le aziende che posseggono i requisiti previsti dalla normativa dovranno inviare una comunicazione con la quale dichiarano e attestano che sono in possesso dei requisiti necessari per l’accesso: la novità è contenuta in una lunga recente Circolare INAIL.

inail sospensione premiSospensione premi INAIL: premessa

L’INAIL, con un’istruzione operativa datata 30 aprile 2020 aveva già fornito alcuni chiarimenti in merito agli adempimenti sospesi a seguito dell’emergenza epidemiologica.

Come noto però, l’excursus normativo che ha interessato il nostro Paese durante la fase emergenziale ha reso veramente complicato districarsi nel dedalo di norme che si sono accavallate l’una all’altra, cosicché – ancor prima della pubblicazione in GU del Decreto Legge n. 34/2020 – l’INAIL è tornato sull’argomento delle sospensioni dei versamenti al fine di fornire un quadro più chiaro delle regole da applicare. Infatti, l’emanazione del D.L. n. 9 del 2 marzo 2020, seguito dal D.L. n. 18 del 17 marzo 2020, al quale ha fatto seguito il D.L. n. 23/2020, oltre che la Legge di conversione del D.L. 18/2020, hanno reso il quadro normativo frammentario e decisamente complesso.

Così con la Circolare n. 21 del 18 maggio 2020 l’INAIL è entrato nel merito della normativa prodotta negli ultimi mesi, cercando di fornire linee guida chiare in materia di gestione degli adempimenti di cui è responsabile, chiarendo innanzitutto qual è il quadro normativo con il quale bisogna confrontarsi, al quale – considerata la sua complessità – è opportuno fare un breve cenno.

 

Il quadro normativo e la prassi INAIL

Le Circolari INAIL n. 7 dell’11 marzo 2020 e n. 11 del 27 marzo 2020 hanno fornito le prime istruzioni operative circa l’applicazione delle disposizioni di cui ai Decreti Legge nn. 9 del 2 marzo 2020 e 18 del 17 marzo 2020.

A seguito di ciò è intervenuto il successivo Decreto Legge n. 23 dell’8 aprile 2020, in vigore dal 9 aprile 2020, che ha disposto ulteriori sospensioni dei versamenti per i mesi di aprile e maggio 2020. In questo contesto è inserita la Legge n. 27 del 24 aprile 2020, che ha convertito il Decreto Legge n. 18 del 17 marzo 2020, modificando gli articoli 61 e 78 del Decreto Legge n. 18/2020 e abrogando il Decreto Legge n. 9 del 2 marzo 2020; nonostante l’abrogazione appena citata, la Legge di conversione ha però disposto che “restano validi gli atti e i provvedimenti adottati e sono fatti salvi gli effetti prodottisi e i rapporti giuridici sorti” in funzione del citato Decreto Legge.

Non da ultimo, va segnalata l’emanazione del Decreto Rilancio (D.L. n. 34 del 19 maggio 2020) il quale, pur nella sua intenzione di voler fornire strumenti per alleggerire il carico economico su imprese e cittadini, in realtà va a inserirsi in un quadro normativo già di per sé molto complesso, sul quale l’INAIL si riserva di fornire successivi approfondimenti e chiarimenti.

 

Sospensione dei premi INAIL: requisiti fiscali

La Circolare n. 21 dell’INAIL si compone di ben 25 pagine, alle quali si rimanda per l’analisi delle specifiche norme (sulle quali chiarisce diversi aspetti).

In questa sede vale la pena però analizzare una novità introdotta da tale documento di prassi, ossia una comunicazione in merito alla sospensione degli adempimenti e dei versamenti.

Torniamo però un attimo alla disciplina della sospensione dei versamenti – che è ammessa in presenza di specifici requisiti fiscali – in quanto la sospensione di cui all’articolo 18 del D.L. n. 23 dell’8 aprile 2020 comprende anche i premi per l’assicurazione obbligatoria per i mesi di aprile e maggio 2020. In particolare, l’accesso alla sospensione è consentito:

  • alle aziende che hanno subìto una diminuzione del fatturato o dei corrispettivi di almeno il 33 per cento nel mese di marzo 2020 rispetto allo stesso mese del precedente periodo d’imposta e nel mese di aprile 2020 rispetto allo stesso mese del precedente periodo d’imposta, se con ricavi o compensi non superiori a 50 milioni di euro;
     
  • alle aziende che hanno subìto una diminuzione del fatturato o dei corrispettivi di almeno il 50 per cento nel mese di marzo 2020 rispetto allo stesso mese del precedente periodo d’imposta e nel mese di…
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