Donazioni di denaro senza atto pubblico: sono nulle?

Le donazioni di denaro o di titoli effettuate senza la forma solenne dell’atto pubblico sono nulle, con i conseguenti effetti per gli eredi.
In ambito tributario la Cassazione ha sostenuto l’applicabilità comunque delle imposte.

donazioni denaro senza atto pubblicoLa Cassazione a Sezioni Unite (sentenza n. 18725 del 27 luglio 2017 rel. Alberto Giusti) è intervenuta per porre fine alle donazioni cosiddette “informali”, cioè a quelle donazioni di denaro, di non modico valore effettuate senza atto pubblico.

Il caso si riferiva a donazioni di importo significativo effettuate tramite un ordine dato alla banca, dichiarate appunto nulle.

Molteplici sono i conseguenti effetti, con possibili implicazioni fiscali.

Precedentemente c’erano state numerose sentenze nella stessa linea della sentenza a Sezioni Unite (Cassazione, Sez. II, 30 luglio 1990, n. 7647; Cassazione, Sez. II, 6 novembre 2008, n. 26746), ma anche altre contrarie (App. Trieste 20 dicembre 2011; Cassazione, Sez. V, 24 giugno 2016, n. 13133).

(Per ulteriori approfondimenti…“Denaro, gioielli, mobili e opere d’arte nella successione”)

 

Donazioni di denaro senza atto pubblico: il caso concreto

Questa la fattispecie analizzata dalla Cassazione nella sentenza citata all’inizio: Tizio, pochi giorni prima di morire, aveva trasferito un importo rilevante (e, dunque, non di modico valore) di strumenti finanziari ad una sua figlia, Caia.

La banca ha proceduto con il trasferimento.

Dopo la morte di Tizio, l’altra figlia del defunto, Sempronia, aveva invocato la nullità del negozio appena citato in quanto privo della necessaria forma solenne.

Le Sezioni Unite, conformemente alla prevalente dottrina, hanno considerato la fattispecie quale donazione diretta ex art. 769 c.c., di cui la sola esecuzione materiale è avvenuta indirettamente tramite banca; e come tale, nulla per mancanza di forma.

Non si è quindi trattato di donazione indiretta, per la quale non ci sono particolari requisiti di forma.

La Suprema Corte ha così sentenziato:

occorre domandarsi se la stabilità del trasferimento di ricchezza attuato donandi causa a mezzo banca sia subordinata all’adozione dello schema formale-causale della donazione; o se l’attribuzione liberale a favore del beneficiario rappresenti una conseguenza indiretta giustificata dal ricorso ad un’operazione trilaterale di movimentazione finanziaria con l’intermediazione dell’ente creditizio”.

I giudici di legittimità proseguono con la loro analisi distinguendo quelle che sono le donazioni dirette da quelle indirette, e affermano che:

il regime formale della forma solenne (fuori dai casi di donazione di modico valore di cosa mobile, dove, ai sensi dell’art. 783 cod. civ., la forma è stata sostituita dalla traditio) è esclusivamente proprio della donazione tipica, e risponde a finalità preventive a tutela del donante, per evitargli scelte affrettate e poco ponderate, volendosi circondare di particolari cautele la determinazione con la quale un soggetto decide di spogliarsi, senza corrispettivo, dei suoi beni.

Per la validità delle donazioni indirette, invece, non è richiesta la forma dell’atto pubblico, essendo sufficiente l’osservanza delle forme prescritte per il negozio tipico utilizzato per realizzare lo scopo di liberalità, dato che l’art. 809 cod. civ., nello stabilire le norme sulle donazioni applicabili agli altri atti di liberalità realizzati con negozi diversi da quelli previsti dall’art. 769 cod. civ., non richiama l’art. 782 cod. civ., che prescrive l’atto pubblico per la donazione (Cass., Sez. III, 11 ottobre 1978, n. 4550; Cass., Sez. II, 16 marzo 2004, n. 5333; Cass., Sez. I, 5 giugno 2013, n. 14197)”.

Fino a qui, la citata sentenza della Cassazione.

 

La forma nelle donazioni  

L’articolo 782 del codice civile prevede per le donazioni la forma solenne dell’atto pubblico, “sotto pena di nullità”; è altresì richiesta la presenza di due testimoni (art. 47 e 48 della legge notarile 89/13).

Per le donazioni di modico valore, invece, l’art. 783 del Codice Civile non prevede alcuna forma particolare, solo la tradizione. In questi casi la modicità è determinata in base a due previsioni, quella oggettiva (valore del…

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