Il Decreto Cura Italia esclude gli avvisi bonari: una possibile soluzione

Il Decreto Cura Italia lascia aperti tanti dubbi sulla gestione degli avvisi bonari in quanto i pagamenti di tali atti no godono di sospensione. In questo intervento proviamo a dare alcuni suggerimenti pratici agli operatori, perchè in alcuni casi si possono sospendere i pagamenti: vediamo quali…

Col D.L. Cura Italia era lecito attendersi la sospensione degli avvisi bonari di cui al decreto legge n. 78/2010, ma il perimento della sospensione dei pagamenti tributari disposta dal provvedimento in esame è estremamente limitata.

Gli operatori dovranno però prestare particolare attenzione in quanto, sia pure in numero limitato di casi, il pagamento degli avvisi bonari è stato effettivamente sospeso.

Inoltre, sarà possibile evitare la decadenza dal piano di rateazione conseguente all’avviso bonario avvalendosi del ravvedimento operoso.

 

D.L. Cura Italia e avvisi bonari: la sospensione dei carichi affidati agli agenti della riscossione

L’articolo 68 del D.L. Cura Italia ha circoscritto la sospensione dei termini di versamento ai carichi affidati all’agente della riscossione.

Se la riscossione della somma non è stata ancora affidata al concessionario, ma l’agenzia delle entrate si è limitata, a seguito della liquidazione della dichiarazione, ad inviare l’avviso bonario, la somma in questione non risulta sospesa.

Ciò anche laddove la scadenza prevista per il pagamento fosse compresa nell’arco temporale 8 marzo e 31 maggio 2020.

Il legislatore avrebbe dovuto fare espresso riferimento, all’interno dell’articolo 68 del decreto, alle comunicazioni inviate dall’Agenzia delle entrate per la liquidazione automatica, secondo quanto previsto dall’art. 36 – bis del D.P.R. n. 600/1973 e 54 – bis del D.P.R. n. 633/1972 o derivanti dal controllo formale dei modelli ai sensi dell’art. 36 – ter del D.P.R. n. 600/1973.

In alternativa, il legislatore avrebbe potuto prevedere un riferimento più generico agli atti della riscossione, ma la disposizione in rassegna nulla prevede in proposito.

Sembrerebbe, quindi, che i contribuenti, pur trovandosi in una situazione di carenza di liquidità, siano di fatto obbligati a pagare al fine di evitare la decadenza dal piano di rateazione dell’avviso bonario, ma in realtà è possibile trovare in una soluzione.

Infatti, il mancato pagamento di una rata non determina automaticamente la decadenza dal predetto piano di rateazione.

E’ possibile, al fine di conservare la liquidità residua, non pagare alla data di scadenza una rata.

La decadenza non si verificherà nel caso in cui la rata scaduta sarà pagata, entro il termine di scadenza della rata successiva, avvalendosi del ravvedimento operoso. In tal caso il contribuente dovrà versare autonomamente le sanzioni ridotte e gli interessi.

La soluzione non potrà funzionare, però, laddove il piano di rateazione non sia ancora in corso, quindi nel caso in cui non sia stata ancora versata la prima rata.

In tale ipotesi, al fine di evitare la successiva notifica della cartella di pagamento, con l’applicazione della sanzione del 30 anziché del 10 per cento, il contribuente dovrà tassativamente versare la prima rata entro il termine di 30 giorni dal ricevimento dell’avviso bonario.

 

La zona rossa inziale

Una delle principali difficoltà come detto, consiste nella sovrapposizione dei diversi provvedimenti che si sono succeduti nel tempo e che restano applicabili.

L’articolo 1, del decreto del Ministero dell’economia e delle finanze con una formulazione piuttosto ampia prevede una sospensione generalizzata dei versamenti tributari avendo riguardo alla residenza o alla sede operativa nei Comuni di cui all’allegato 1 al DPCM del 23 febbraio 2020.

La disposizione in rassegna ha sospeso i termini dei versamenti e degli adempimenti tributari, inclusi quelli derivanti da cartelle di pagamento, scadenti nel periodo compreso tra il 21 febbraio 2020 e il 31 marzo 2020.

La formula utilizzata, facendo genericamente riferimento ai “versamenti” e “adempimenti”, dovrebbe comprendere ogni versamento tributario. Conseguentemente la sospensione riguarda anche i predetti avvisi bonari, sia pure limitatamente ai predetti Comuni.

Il beneficio non riguarda esclusivamente i piani di rateazione in corso,…

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