Sanzioni per somministrazione e appalto illecito: non applicabili alle Pubbliche Amministrazioni

L’Ispettorato del Lavoro ritorna sulla questione della sanzionabilità delle amministrazioni pubbliche per somministrazione e appalto fraudolento quando esse sono una delle parti del contratto di appalto.

somministrazione e appalto illecito pubbliche amministrazioniSanzioni per somministrazione e appalto illecito: premessa

 

La Pubblica Amministrazione può essere sanzionata in caso di somministrazione o appalto illecito stipulato con un committente privato?

A tale dubbio risponde l’Ispettorato Nazionale del Lavoro, con la Nota n. 422 del 17 gennaio 2020, con la quale specifica cosa succede nel caso in cui una delle parti dell’appalto sia una Pubblica Amministrazione, confermando sostanzialmente quanto previsto da parte del Legislatore in materia di esclusione – tra i destinatari del Decreto Legislativo n. 276/2003 articolo 18 – delle Pubbliche Amministrazioni.

 

Sanzioni per appalto e somministrazione illecita

 

Prima di entrare nel merito del parere dell’Ispettorato del Lavoro con la nota poc’anzi citata, bisogna segnalare quanto previsto in materia di sanzionabilità in caso di somministrazione o appalto illecito, e poi di quanto previsto specificamente in materia di sanzionabilità della Pubblica Amministrazione.

Innanzitutto le sanzioni in materia di somministrazione e appalto fraudolento discendono sostanzialmente da quanto previsto all’interno del D.Lgs. n. 276/2003, articolo 18: in particolare, i commi 1, 2 e 5-bis prevedono uno specifico impianto sanzionatorio in caso di somministrazione e appalto fraudolento, prevedendo specificamente che:

 

Comma 1

Chi non è autorizzato allo svolgimento delle attività di cui all’articolo 4, comma 1, lettere a) e b) del D.lgs. n. 276/2003 (agenzie di somministrazione di lavoro abilitate allo svolgimento di tutte le attività di cui all’art. 20 e agenzie di somministrazione di lavoro a tempo indeterminato abilitate a svolgere esclusivamente una delle attività specifiche di cui all’art. 20) è punito con la pena dell’ammenda di 50 euro per ciascun lavoratore occupato e per ogni giornata di lavoro.
Qualora poi il soggetto senza esservi autorizzato svolge le attività di cui all’articolo 4, comma 1, lettera c) (attività di intermediazione), vi è addirittura l’arresto. Le pene diventano più gravi nel momento in cui viene occupata forza lavoro minorenne.

 

Comma 2

L’utilizzatore che ricorre alla somministrazione di prestazioni di lavoro da parte di soggetti diversi da quelli di cui all’articolo 4, comma 1, lettera a) oppure da parte di soggetti diversi da quelli di cui all’articolo 4, comma 1, lettera b) – e quindi al di fuori delle agenzie di somministrazione o comunque al di fuori dei limiti previsti – è sanzionato sulla base di quanto previsto dal comma 2 dell’art. 18, D.Lgs. n. 276/2003.

Per tali soggetti si applica la pena dell’ammenda di 50 euro per ogni lavoratore occupato e per ogni giornata di occupazione. Anche in questo caso le sanzioni sono più gravose qualora vi sia sfruttamento di minori;

 

Comma 5-bis

L’utilizzatore e il somministratore sono puniti nel caso di appalto (di cui all’articolo 29, comma 1), ovvero di distacco privi dei requisiti (di cui all’articolo 30, comma 1), con la pena dell’ammenda di 50 euro per ciascun lavoratore occupato e per ogni giornata di occupazione. Nuovamente, la sanzione si aggrava in caso di sfruttamento di minori.

 

L’opinione della Giurisprudenza sull’applicabilità delle sanzioni alle Pubbliche Amministrazioni

 

Ci si chiede però cosa succede quando una delle parti dell’appalto o della somministrazione sia una Pubblica Amministrazione, in quanto in tal caso l’articolo 1, comma 2, del Decreto Legislativo n. 276/2003 esclude la possibilità di sanzionare una Pubblica Amministrazione per somministrazione o appalto illecito, in quanto quest’ultima è esclusa proprio dall’ambito di applicazione del D.Lgs. n. 276/2003.

La portata applicativa dell’articolo 1, comma 2, non è però ritenuta sempre scontata in quanto in alcuni casi la Giurisprudenza di legittimità ha ritenuto che la volontà del Legislatore fosse in realtà quella di escludere dal campo di applicazione di tale Decreto il personale delle Pubbliche Amministrazioni e l’Amministrazione…

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