Fondo di tesoreria TFR: nessuna portabilità con la previdenza complementare

Un recente messaggio INPS chiarisce qual è la sorte del TFR maturato dal lavoratore che aderisce previdenza complementare, nel caso in cui l’azienda presso la quale lavora versa al Fondo di tesoreria INPS.

Fondo di tesoreria TFRPremessa

La gestione del TFR da accantonare per ciascun dipendente cambia seconda che l’azienda superi o meno certe dimensioni occupazionali ma anche a seconda della scelta del lavoratore, che può decidere se destinare tali somme alla previdenza complementare oppure se mantenerle in azienda (in tal caso, superati certi limiti dimensionali, l’azienda corrisponderà le somme nel Fondo di tesoreria).

Il “Fondo per l’erogazione ai lavoratori dipendenti del settore privato dei trattamenti di fine rapporto di cui all’articolo 2120 del Codice civile” è stato istituito con la L. n. 296/2006, art. 1, comma 755, e prevede il finanziamento di tale Fondo con conseguente erogazione del TFR nei confronti dei lavoratori dipendenti del settore privato.

 

Il Fondo di tesoreria INPS

Non tutti sono però obbligati a corrispondere al Fondo di tesoreria il TFR accantonato per ciascun lavoratore, e non tutte le somme devono essere versate in quanto l’obbligo vale:

  • per i datori di lavoro privati che hanno alle proprie dipendenze più di 50 dipendenti;
     
  • per le quote di TFR maturate da ciascun lavoratore se non destinate alla previdenza complementare.

 

Corresponsione del TFR nel Fondo di tesoreria

L’accantonamento del TFR per tali soggetti avviene quindi all’interno di uno specifico Fondo istituito presso l’INPS, ma al momento della cessazione del rapporto di lavoro la liquidazione verrà effettuata sempre da parte del datore di lavoro.

Quest’ultimo può richiedere in specifiche circostanze l’intervento diretto del Fondo di tesoreria per la liquidazione del TFR del lavoratore.

Ma il TFR può essere corrisposto anche in circostanze diverse dalla cessazione del rapporto di lavoro.

Infatti, in caso di anticipazione (per spese e terapie mediche straordinarie ovvero per l’acquisto della prima casa di abitazione) la richiesta del dipendente dovrà sempre pervenire al datore di lavoro, il quale potrà – anche in questo caso – richiedere la liquidazione diretta da parte del Fondo di tesoreria istituito presso l’INPS in presenza di specifiche circostanze di cui alla L. n. 296/2006.

 

Le somme sono indisponibili

Il contributo al Fondo di tesoreria viene versato mensilmente da parte dei datori di lavoro con più di 50 dipendenti, e le somme corrisposte vengono considerate a tutti gli effetti come contribuzione previdenziale e assoggettate al principio generale di automaticità di cui all’articolo 2116 C.c. (per cui bisogna considerare anche eventuali contributi omessi, purché ricompresi nell’ambito del vigente periodo prescrizionale).

L’accesso al Fondo di tesoreria comporta che le somme accantonate presso l’INPS siano indisponibili, nel senso che, essendo il Fondo assimilato a una gestione di natura previdenziale, non è possibile disporre liberamente di quelle somme, eccetto che nelle ipotesi di pagamento anticipato del TFR versato al Fondo di Tesoreria nei casi e nei limiti normativamente previsti.

A riprova di ciò, l’art. 2115, comma 3, prevede espressamente che “è nullo qualsiasi patto diretto ad eludere gli obblighi relativi alla previdenza o all’assistenza”, compreso il patto volto a eludere obblighi contributivi quando i diritti sono sottratti dalla disponibilità delle parti.

 

TFR da destinare ai fondi di previdenza complementare

Come noto, un lavoratore che abbia deciso di aderire alla previdenza complementare, ha la possibilità di versare le somme spettanti a titolo di TFR a tale forma di previdenza anziché lasciarle in azienda (e nel caso di azienda che supera i 50 dipendenti, le somme saranno poi automaticamente versate nel Fondo di tesoreria INPS).

Tale scelta può essere fatta entro sei mesi dall’assunzione: se il lavoratore decide di accedere alla previdenza complementare tale scelta è irrevocabile, mentre qualora avesse deciso di mantenere il TFR in azienda, egli sarà sempre in tempo per versare il TFR maturando alla previdenza complementare.

Tra le…

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