Certificazione Unica 2020: novità e compilazione per autonomi e forfettari

Novità per la Certificazione del lavoro autonomo per l’anno 2020: infatti nel nuovo modello CU 2020 è presente uno “sdoppiamento” di campo che divide gli importi non assoggettati a ritenuta dai redditi esenti e dalle somme che non costituiscono reddito.
La novità è retroattiva, cosicché bisognerà applicarla tenendo conto delle fatture 2019: in questo articolo spieghiamo come compilare la CU nei casi dubbi, ad esempio il riaddebito della marva da bollo

novita certificazione unica 2020Novità Certificazione Unica 2020: premessa

La Certificazione Unica, è il documento mediante il quale i sostituti di imposta certificano le ritenute d’acconto; ciò vale sia per i redditi da lavoro dipendente che per i redditi da lavoro autonomo.

La data entro la quale è necessario presentare la Certificazione Unica in via generale è il 7 marzo (per quest’anno slitta al 9 marzo (il Decreto Legge n. 9 del 2 marzo 2020 ha prorogato dal 9 al 31 marzo il termine per l’invio della CU), ossia il lunedì successivo, ma dal 2021 la data ultima di trasmissione è fissata al 16 marzo), e la trasmissione dovrà essere effettuata in via telematica all’Agenzia delle Entrate.

La Certificazione Unica, come detto, vale anche per i redditi di lavoro autonomo, comprese le prestazioni occasionali, le provvigioni e compensi dovuti a professionisti e a contribuenti nel regime forfettario.

Su questi ultimi è bene spendere due parole, in quanto i forfettari godono di un particolare regime fiscale per il quale non si prevede ritenuta d’acconto da parte del sostituto di imposta, ma nonostante ciò il committente è tenuto in ogni caso alla presentazione della CU 2020.

 

Novità della Certificazione Unica 2020 per lavoro autonomo: codice 8 per redditi esenti

Da qualche tempo è stato pubblicato il nuovo modello di CU 2020, che pur permanendo pressoché identico al passato, presenta una novità di rilievo per quanto riguarda la sezione “Certificazione lavoro autonomo, provvigioni e redditi diversi”.

La novità altro non è che l’aggiunta di un codice del punto 6.

Sembrerebbe questione da nulla, ma questo comporta notevoli problematiche in relazione non solo ai software utilizzati dai professionisti ma anche in relazione alla registrazione delle fatture effettuata nell’anno 2019.

Il nuovo “codice 8”, nasce dallo sdoppiamento del codice 7 (che lo scorso anno era denominato “Erogazione di altri redditi non soggetti a ritenuta ovvero esenti”) e si riferisce a “erogazione di redditi esenti ovvero di somme che non costituiscono reddito” tassabile in sede di dichiarazione dei redditi, ma che devono comunque essere valorizzati in CU 2020.

In merito a tale modifica bisogna segnalare anche quando specificato da parte di AssoSoftware, in quanto l’introduzione del nuovo campo avrà dei risvolti di una certa importanza.

In particolare, considerato che le fatture del 2019 sono già state tutte registrate, bisognerà andare a suddividere le somme corrisposte tra quelle non soggette a ritenuta e quelle esenti, e tale problema vale soprattutto per i soggetti forfettari, e in particolar modo per i professionisti.

Ciò significa che la modifica è retroattiva, ossia comporta il dover tornare ad analizzare tutte le fatture e modificare i dati di registrazione all’interno del proprio software.

Inoltre, allo stato attuale i software non sarebbero capaci di effettuare una distinzione in fase di registrazione delle fatture tra il codice 7 e il codice 8, quindi bisognerà attendere un adeguamento da parte della propria software house per ottenere tale distinzione.

 

La compilazione

Ma andiamo nel dettaglio alla compilazione della “Certificazione lavoro autonomo, provvigioni e redditi diversi”, cercando di comprendere come suddividere i redditi sulla base della novità.

All’interno della sezione “Dati fiscali” bisognerà inserire nel campo 4 l’ammontare lordo del compenso corrisposto al netto dell’IVA eventualmente dovuta; nel campo 6 dovrà essere inserito il codice 7 per le somme che non costituiscono reddito imponibile per il percipiente e, pertanto, non sono assoggettate a ritenuta, ma anche le somme che per espressa disposizione di legge non sono assoggettate a ritenuta ma costituiscono reddito imponibile in sede di dichiarazione dei redditi.

Il codice 8 va invece utilizzato per indicare i redditi esenti, tra i quali rientrano le spese anticipate dal professionista.

 

Novità della Certificazione Unica…

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