Voucher Innovation Manager: pubblicazione elenco domande accesso

E’ disponibile sul sito del MISE l’elenco delle domande di accesso al voucher innovation manager.
In questo articolo ricordiamo come funziona questa interessante opportunità e quali sono le verifiche previste per ottenerla.

Voucher Innovation Manager: aspetti generali

 

Con il Decreto direttoriale del 20.12.2019 è stato pubblicato l’elenco delle domande di accesso al voucher innovation manager che risultano finanziabili nei limiti della dotazione di risorse stanziate.

L’elenco è disponibile sul sito web istituzionale del Mise.

La misura agevolativa (illustrata qui) ha riscosso successo fra le Pmi e reti d’imprese, tanto che le istanze inviate eccedevano le risorse finanziarie complessivamente stanziate per gli anni 2019 e 2020, pari a 50 milioni di euro.

Sono circa  3.615 le domande presentate in due soli giorni di apertura dello sportello, il 12 e 13.12.2019, ma sono attualmente finanziabili solo 1.831 domande.

Voucher per Innovation ManagerRicordiamo che, Il voucher per l’Innovation Manager è un contributo diretto ad agevolare l’inserimento (temporaneo) nelle PMI italiane dei cosiddetti Manager per l’Innovazione, vale a dire manager qualificati il cui scopo sia favorire i processi di innovazione e trasformazione digitale.

Il “Voucher Innovation Manager” è disciplinato dall’art. 1, co. 228, 230-231 della Legge di Bilancio 2019 (L.145/2018), pubblicata in G.U. Serie Generale n. 302 del 31-12-2018 – Suppl. Ordinario n. 62.

Il Mise con decreto del 29.07.2019 ha emanato le disposizioni attuative dell’intervento volto ad agevolare l’acquisizione di consulenze manageriali – finalizzate a sostenere i processi di trasformazione tecnologica e digitale delle PMI e delle reti d’impresa.

Infatti, dal 27 settembre al 25 ottobre sono state presentate le domande d’iscrizione all’apposito elenco dei manager qualificati e delle società di consulenza.

 

Voucher Innovation Manager e Piano Impresa 4.0

 

Il “Voucher per consulenza in innovazione” in coerenza con il Piano Impresa 4.0 mira in buona sostanza a sostenere i processi di trasformazione tecnologica e digitale delle PMI e delle reti di impresa di tutto il territorio nazionale attraverso l’introduzione in azienda di figure manageriali in grado di implementare le tecnologie abilitanti previste dal Piano Nazionale Impresa 4.0, nonché di ammodernare gli assetti gestionali e organizzativi dell’impresa, compreso l’accesso ai mercati finanziari e dei capitali.

Il voucher è riconosciuto per i 2 periodi d’imposta successivi a quello in corso al 31.12.2018 (cioè per il 2019 e 2020 per i soggetti “solari”).

Il voucher finanzia le spese sostenute per le prestazioni di consulenza specialistica rese da un manager dell’innovazione, iscritto all’apposito elenco istituito dal Mise.

La consulenza prestata dall’innovation manager deve essere regolata da un apposito contratto di consulenza di durata non inferiore a nove mesi e prevedere l’inserimento temporaneo del manager in azienda.

Sul piano dei contenuti, la consulenza finanziabile deve essere finalizzata a indirizzare e supportare i processi di innovazione aziendale attraverso l’introduzione di una o più delle tecnologie abilitanti previste dal Piano Impresa 4.0.

 

Agevolazioni innovation manager

 

L’agevolazione è costituita da un contributo in forma di voucher concedibile in regime “de minimis” ai sensi del Regolamento (UE) n. 1407/2013. Il contributo massimo concedibile è differenziato in funzione della tipologia di beneficiario:

 

  • Micro e piccole imprese: un contributo pari al 50% dei costi sostenuti fino ad un massimo di 40 mila euro;
     
  • Medie imprese: un contributo pari al 30% dei costi sostenuti fino ad un massimo di 25 mila euro;
     
  • Reti di imprese: In caso di adesione a un contratto di rete ai sensi dell’art. 3, co. 4-ter e seguenti, del d.l. 10.02.2009, n. 5, convertito, con modificazioni, dalla legge 9.04.2009, n. 33, avente nel programma comune lo sviluppo di processi innovativi in materia di trasformazione tecnologica e digitale attraverso le tecnologie abilitanti previste dal Piano nazionale impresa 4.0 e di organizzazione, pianificazione e gestione delle attività, compreso l’accesso ai mercati finanziari e dei capitali, il contributo è riconosciuto alla rete in misura pari al 50% dei costi sostenuti fino ad un massimo di 80 mila euro.

 

Dotazione finanziaria

 

Nell’ambito della dotazione finanziaria di 50 milioni di euro, di cui all’articolo 1, comma 231, L. 145/2018, sono previste, all’articolo 3, comma 2, del Decreto direttoriale del 25.09.2019, le seguenti riserve:

 

  • una quota pari al 25% è destinata alla concessione delle agevolazioni alle micro e piccole imprese e alle reti d’imprese, con riferimento alla dimensione alla data di presentazione della domanda e alla data di ammissione al contributo;
     
  • una quota pari al 5% è destinata alla concessione delle agevolazioni alle Pmi in possesso del rating di legalità sulla base dell’elenco reso disponibile dall’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, con riferimento sia alla data di presentazione della domanda che alla data di ammissione al contributo.

 

Il provvedimento del Mise dispone, in base all’ordine cronologico di presentazione delle istanze, all’ammontare delle risorse finanziarie disponibili e all’applicazione delle riserve previste:

 

  • l’elenco delle domande di agevolazione che risultano finanziabili (allegato A al Decreto direttoriale del 20.12.2019);
     
  • l’elenco delle domande che attualmente non trovano copertura per esaurimento delle risorse finanziarie disponibili (allegato B al Decreto direttoriale del 20.12.2019);
     
  • le domande di agevolazione finanziabili per le quali è disposta contestualmente la concessione delle agevolazioni (allegato A al Decreto direttoriale del 20.12.2019);
     
  • le domande di agevolazione finanziabili per cui è necessario un approfondimento istruttorio (allegato A al Decreto direttoriale del 20.12.2019).

 

Verifiche sulla concessione di agevolazioni

 

La concessione delle agevolazioni avviene solo per quelle domande le cui verifiche previste all’articolo 5, comma 4, del Decreto direttoriale del 25.09.2019 si siano concluse con esito positivo.

Le verifiche effettuate riguardano:

 

  • il rispetto dei massimali previsti dal regolamento “de minimis” tramite consultazione dei dati contenuti sul Registro Nazionale Aiuti di Stato;
     
  • la conformità della consulenza specialistica proposta con le tipologie ammissibili;
     
  • la regolarità e completezza della domanda di agevolazione;
     
  • il possesso potenziale, da parte della Pmi proponente, del rating di legalità  reso disponibile dall’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato.

 

Per le domande ammesse nell’elenco dell’allegato A è riportato:

  • l’importo del voucher concesso;
     

  • il codice “CUP”;
     

  • il codice “COR” rilasciato dal Registro Nazionale Aiuti.

 

Per le istanze dove è opportuno effettuare  un approfondimento istruttorio, indicate nell’elenco dell’allegato A con apposita dicitura, il Mise procede ad acquisire ulteriori eventuali elementi utili alla definizione della valutazione e ad effettuare verifiche inerenti il possesso dei requisiti di ammissibilità.

Qualora l’esito risulti positivo provvederà successivamente alla concessione delle agevolazioni.

Le domande di agevolazione non finanziabili, in base all’ordine cronologico di presentazione, per esaurimento delle risorse finanziarie disponibili sono riportate nell’allegato B.

Tali domande potranno essere ammesse all’agevolazione, previo esito positivo delle verifiche istruttorie.

 

A cura di Giovanna Greco

Martedì 7 Gennaio 2020

 

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