Stop ai contratti pirata: la convenzione fissa la rappresentatività sindacale

Con la Convenzione firmata dal Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali si definisce concretamente la modalità per valutare la rappresentatività dei contratti collettivi; ciò anche allo scopo di far definitivamente cessare la presenza e l’abuso di contratti “pirata”, che non garantiscono condizioni minime di tutela nei confronti dei lavoratori e che non permettono il godimento di benefici contributivi e normativi, come nel caso dei contratti maggiormente rappresentativi.

Stop ai contratti pirata la convenzione fissa la rappresentativitàMLPS: firmata la convenzione che dice stop ai contratti pirata

 

Stop ai contratti pirata: questo è il riassunto della convezione attuativa del Testo Unico sulla rappresentanza, stipulato il 10 gennaio 2014 da parte di Confindustria, CGIL, CISL, UIL, firmata il 19 settembre 2019 dal Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali.

Infatti, con tale convenzione sono state ridefinite nuove regole sulla rappresentanza sindacale, sulla base delle quali ogni contratto verrà valutato sulla base del peso di ciascun sindacato, calcolato sulla media tra numero di iscritti e voti ottenuti alle elezioni delle rappresentanze sindacali unitarie.

L’obiettivo finale di tale convenzione è proprio quello di dare uno stop definitivo all’uso e abuso di contratti cosiddetti pirata.

 

Il ruolo della rappresentatività sindacale

 

La rappresentatività sindacale, così come il monitoraggio della contrattazione collettiva nel settore privato, sono elementi fondamentali per regolare e attuale parte della disciplina in materia di lavoro e previdenza, con conseguente compito di controllo da parte delle Amministrazioni Pubbliche.

Infatti, la misurazione della rappresentatività delle organizzazioni sindacali di rappresentanza dei lavoratori è un’informazione estremamente rilevante proprio allo scopo di individuare il contratto collettivo nazionale di lavoro che può essere preso a riferimento per calcolare contributi previdenziali e assistenziali obbligatori, ai sensi dell’articolo 1, comma 1, del D.L. n. 338/1989 ovvero per fruire di benefici normativi e contributivi previsti dalla normativa in materia di lavoro e legislazione sociale ai sensi dell’articolo 1, comma 1175, della L. n. 296/2006, ma anche a tutti gli altri fini previsti dall’ordinamento.

Non a caso va segnalato come anche l’Ispettorato del Lavoro sia tornato di recente sul tema della rappresentatività sindacale dei contratti collettivi per la legittima fruizione dei benefici di cui all’articolo 1, comma 1175, della L. n. 296/2006, a dimostrazione dell’enorme portata del tema in esame.

 

La convezione tra OO.SS. e Ministro del lavoro

 

Sulla base di queste ragioni, è stata firmata una convenzione tra le associazioni sindacali di datori di lavoro e lavoratori, e con il Ministro del Lavoro, allo scopo di chiarire i criteri per valutare la rappresentatività delle organizzazioni sindacali firmatarie dei contratti collettivi.

Con tale convenzione Confindustria, CGIL, CISL e UIL rinnovano all’INPS il servizio di raccolta, elaborazione e comunicazione dei dati associativi, affidando a tale Istituto e all’INL – sulla base delle modalità che verranno riportate di seguito – l’attività di raccolta del dato elettorale.

All’INPS spetta inoltre l’attività di ponderazione del dato associativo con il dato elettorale al fine di rilevare la corrispondente rappresentatività sindacale per ciascun contratto collettivo.

 

Rilevazione del dato associativo

 

L’Istituto Previdenziale per rilevare il dato associativo farà riferimento a un codice di catalogazione, il quale dovrà essere anche comunicato all’INL.

Ciascun datore di lavoro che applica contratti collettivi nazionali di lavoro che si riferiscono all’area di rappresentanza di Confindustria, all’interno dell’Uniemens dovrà indicare nell’apposita sezione:

 

  • codice del contratto collettivo nazionale di lavoro applicato ai dipendenti;
     
  • codice dell’organizzazione sindacale di categoria a cui dipendenti aderiscono;
     
  • numero dei lavoratori aderenti alla singola organizzazione sindacale di categoria, indicando distintamente il numero degli iscritti appartenenti alle unità produttive con più di 15 dipendenti nelle quali siano presenti rappresentanze sindacali unitarie, e quelle in cui non sia presente alcuna forma di rappresentanza sindacale.

 

Dopodiché la media annua degli scritti su base nazionale per ciascuna organizzazione sindacale di categoria sarà determinata sommando le singole…

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