Stop ai contratti pirata: la convenzione fissa la rappresentatività sindacale

di Antonella Madia

Pubblicato il 23 gennaio 2020

Con la Convenzione firmata dal Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali si definisce concretamente la modalità per valutare la rappresentatività dei contratti collettivi; ciò anche allo scopo di far definitivamente cessare la presenza e l’abuso di contratti “pirata”, che non garantiscono condizioni minime di tutela nei confronti dei lavoratori e che non permettono il godimento di benefici contributivi e normativi, come nel caso dei contratti maggiormente rappresentativi.

Stop ai contratti pirata la convenzione fissa la rappresentativitàMLPS: firmata la convenzione che dice stop ai contratti pirata

 

Stop ai contratti pirata: questo è il riassunto della convezione attuativa del Testo Unico sulla rappresentanza, stipulato il 10 gennaio 2014 da parte di Confindustria, CGIL, CISL, UIL, firmata il 19 settembre 2019 dal Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali.

Infatti, con tale convenzione sono state ridefinite nuove regole sulla rappresentanza sindacale, sulla base delle quali ogni contratto verrà valutato sulla base del peso di ciascun sindacato, calcolato sulla media tra numero di iscritti e voti ottenuti alle elezioni delle rappresentanze sindacali unitarie.

L'obiettivo finale di tale convenzione è proprio quello di dare uno stop definitivo all'uso e abuso di contratti cosiddetti pirata.

 

Il ruolo della rappresentatività sindacale

 

La rappresentatività sindacale, così come il monitoraggio della contrattazione collettiva nel settore privato, sono elementi fondamentali per regolare e attuale parte della disciplina in materia di lavoro e previdenza