Manovra fiscale 2020: costeranno di più i fringe benefit per auto dipendenti

In relazione all’ipotesi di revisione della tassazione del finge benefit auto contenute nelle prime bozze del disegno di legge di bilancio per il 2020, nel senso di elevare la quota da assoggettare a tassazione IRPEF per l’assegnazione degli autoveicoli ad uso promiscuo dei dipendenti e collaboratori, è utile evidenziare che, detto provvedimento, dal punto di vista della finanza pubblica, potrebbe avere riverberi non solo in ordine alla determinazione della base di calcolo dell’IRPEF del dipendente assegnatario del mezzo di locomozione, ma anche sotto il profilo delle imposte indirette, determinando o una limitazione dell’esercizio della detrazione IVA delle spese sostenute dal datore di lavoro per la messa a disposizione degli automezzi stessi o un incremento degli addebiti per l’assegnazione onerosa dei veicoli ai dipendenti per l’utilizzo promiscuo, al fine conservare integro l’esercizio della detrazione IVA.

incremento fringe benefit auto dipendentiIncremento del fringe benefit auto dipendenti: risvolti operativi

 

Incremento del Fringe benefit: come noto, in base all’attuale formulazione dell’art.51, comma 4, lettera a) del DPR 917/86, per determinare il reddito di lavoro dipendente derivante dall’assegnazione per uso promiscuo di taluni mezzi di trasporto “si assume il 30 per cento dell’importo corrispondente ad una percorrenza convenzionale di 15 mila chilometri calcolato sulla base del costo chilometrico di esercizio desumibile dalle tabelle nazionali dell’Automobile club d’Italia”.

Si tratta in pratica dell’individuazione del fringe benefit su base forfettaria che prescinde quindi dalla determinazione degli effettivi costi dell’utilizzo personale del mezzo e dalla reale percorrenza del mezzo medesimo.

Sul piano pratico, ai fini IVA, è stata sinora prassi di taluni datori di lavoro avvalersi di una prassi interpretativa ormai ultra decennale in base alla quale è stato riconosciuto, in capo al datore stesso, l’integrale detrazione dell’imposta, sia per l’acquisto del mezzo di locomozione che per la sua gestione, subordinatamente all’assegnazione a titolo oneroso del veicolo al dipendente con addebito dell’IVA in fattura.

Laddove, infatti, tale addebito è disposto in misura corrispondente al reddito in natura di cui al citato art.51, comma 4, lettera a), si realizzano i presupposti previsti dall’art.13, comma 3, lettera d), del DPR 633/72 del valore normale del corrispettivo per la messa a disposizione di veicoli a motore ai dipendenti.

Si rende perciò possibile la detrazione dell’IVA assolta sugli acquisti afferenti l’operazione attiva posta in essere (giacché con l’addebito di cui all’art.13 l’acquisizione dei beni e servizi relativi agli automezzi rispetterebbero integralmente il requisito dell’inerenza).

 

I chiarimenti dell’Amministrazione finanziaria

 

Risoluzione Ministero dell’Economia e delle Finanze 20-02-2008, n. 6/DPF

 

Questo è quanto chiarito dall’Amministrazione finanziaria nella Risoluzione Ministero dell’Economia e delle Finanze 20-02-2008, n.6/DPF, secondo cui:

 

devono considerarsi utilizzati esclusivamente nell’esercizio dell’impresa anche i veicoli stradali a motore acquistati dal datore di lavoro o acquisiti anche in base a contratti di noleggio o locazione, anche finanziaria, e successivamente messi a disposizione del personale dipendente a fronte di uno specifico corrispettivo”.

 

La messa a disposizione dietro corrispettivo è infatti un’operazione imponibile ad IVA, sicché, è ancora precisato nella citata Risoluzione:

 

I veicoli utilizzati dal datore di lavoro nell’esercizio dell’impresa e messi a disposizione dei dipendenti, dietro un corrispettivo convenuto specificamente per la possibilità accordata a questi ultimi di utilizzarli anche per scopi privati, sono comunque da considerarsi utilizzati totalmente per l’effettuazione di operazioni poste in essere nell’ambito dell’attività d’impresa: le operazioni tipiche dell’attività di impresa, da un lato, e la messa a disposizione dietro corrispettivo a favore del dipendente, dall’altro.

Ne deriva che – in base ai criteri generali in materia di detrazione dell’IVA – l’imposta afferente l’acquisto dei veicoli stessi è integralmente detraibile (sempreché ovviamente non sussistano limitazioni alla detrazione conseguenti all’effettuazione di operazioni esenti o non soggette)”.

 

Interpello n. 954-716/2017 della Direzione Centrale Normativa – Ufficio IVA – dell’Agenzia delle Entrate

 

La richiamata chiave di lettura è stata confermata anche più recentemente nella risposta ad Interpello n. 954-716/2017 della Direzione Centrale Normativa – Ufficio IVA – dell’Agenzia delle Entrate, nella quale è stato confermato che cliente dell’istante che:

 

intenda scegliere la forma dell’addebito al dipendente per l’utilizzo privato del veicolo aziendale attraverso emissione della fattura…

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