Imposta di bollo sulle fatture elettroniche: novità decreto fiscale 2020

Il Decreto fiscale 2020 introduce una specifica procedura di comunicazione tra Amministrazione e contribuente per individuare il quantum dovuto nel caso di ritardato, omesso o insufficiente versamento dell’imposta di bollo dovuta sulle fatture elettroniche. Vediamo in che cosa consiste.

Novità dal 2020 per l’imposta di bollo sulle fatture elettroniche

 

imposta di bollo sulle fatture elettroniche decreto fiscale 2020Il Decreto fiscale collegato alla Legge di Bilancio 2020 dispone novità in materia di imposta di bollo sulle fatture elettroniche.

L’art. 17, del cd. Decreto fiscale 2020, veicolato nel D.L. 26 ottobre 2019, n. 124, pubblicato sulla G.U. n. 252 del 26 ottobre 2019, prevede una nuova procedura di comunicazione tra Amministrazione e contribuente.

Lo scopo è individuare l’importo dovuto nel caso di ritardato, omesso o insufficiente versamento dell’imposta di bollo dovuta sulle fatture elettroniche.

L’amministrazione finanziaria deve comunicare con modalità telematiche al contribuente l’ammontare dell’imposta da versare nonché delle sanzioni per tardivo versamento e degli interessi.

Viene, altresì, ridotta la misura delle sanzioni dovute.

 

Come funziona l’imposta di bollo sulle fatture elettroniche

 

Il Decreto crescita 2019, veicolato nel decreto legge 34/2019, ha previsto novità in merito all’imposta di bollo sulla fatturazione elettronica che, tra l’altro, era stato oggetto di modifiche da parte del legislatore pochi mesi fa.

Va ricordato che il decreto ministeriale 28 dicembre 2018, pubblicato nella G.U. n. 5 del 7 gennaio 2019, ha modificato, con decorrenza dal 1° gennaio 2019, l’articolo 6, comma 2, del Decreto ministeriale 17 giugno 2014, regolante l’imposta di bollo sui documenti informatici fiscalmente rilevanti, stabilendo che:

 

“Il pagamento dell’imposta relativa agli atti, ai documenti ed ai registri emessi o utilizzati durante l’anno avviene in un’unica soluzione entro centoventi giorni dalla chiusura dell’esercizio. 
Il pagamento dell’imposta relativa alle fatture elettroniche emesse in ciascun trimestre solare è effettuato entro il giorno 20 del primo mese successivo. 
A tal fine, l’Agenzia delle entrate rende noto l’ammontare dell’imposta dovuta sulla base dei dati presenti nelle fatture elettroniche inviate attraverso il Sistema di interscambio di cui all’art. 1, commi 211 e 212, della legge 24 dicembre 2007, n. 244, riportando l’informazione all’interno dell’area riservata del soggetto passivo IVA presente sul sito dell’Agenzia delle entrate. 
Il pagamento dell’imposta può essere effettuato mediante il servizio presente nella predetta area riservata, con addebito su conto corrente bancario o postale, oppure utilizzando il modello F24 predisposto dall’Agenzia delle entrate. 
Le fatture elettroniche per le quali è obbligatorio l’assolvimento dell’imposta di bollo devono riportare specifica annotazione di assolvimento dell’imposta ai sensi del presente decreto.”

 

Per le fatture ed i documenti da sottoporre ad imposta, nel quadro risultante a seguito del decreto ministeriale 28 dicembre 2018, si avrà la seguente alternativa:
 

  1. fatture e documenti analogici, con imposta da assolvere tramite apposito contrassegno, ovvero in maniera virtuale (articoli 3 e 15 del DPR n. 642 del 1972);
     
  2. fatture elettroniche ed altri documenti informatici, con imposta da assolvere esclusivamente ex articolo 6, del D.M. 17 giugno 2014.

 

Quest’ultima modalità è caratterizzata da:

  • l’assenza di qualsiasi preventiva comunicazione all’Amministrazione finanziaria;
     
  • il pagamento telematico, ossia tramite modello F24.

 

Cambia, tuttavia, il termine di adempimento, da identificarsi:
 

  • nel centoventesimo giorno successivo alla chiusura dell’esercizio, ossia nel 30 aprile di ciascun anno in riferimento all’anno solare precedente , per tutti i documenti diversi dalle fatture;
     
  • nel giorno 20 del primo mese successivo per le fatture elettroniche emesse in ciascun trimestre solare (ossia, per l’anno in corso, nel 20 aprile, 20 luglio e 20 ottobre 2019, nonché nel 20 gennaio 2020).

 

Per le fatture elettroniche emesse tramite SdI:
 

  • ferma restando la solidarietà tra i soggetti coinvolti (ossia chi forma il documento e…
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