Aspettativa e distacco sindacale: la gestione della contribuzione aggiuntiva

Per i lavoratori collocati in aspettativa ovvero distacco sindacale il Legislatore ha garantito delle specifiche coperture, volte a garantirgli una contribuzione aggiuntiva a fini pensionistici. Su tale argomento numerosi chiarimenti sono stati forniti da parte dell’Istituto Previdenziale. Vediamo meglio come funziona e come si accede alla contribuzione aggiuntiva per tali soggetti.

 

Aspettativa e distacco sindacale: introduzione

 

Chiarimenti sono stati forniti da parte dell’Istituto Previdenziale con riferimento alla situazione della contribuzione aggiuntiva per i lavoratori collocati in aspettativa sindacale ai sensi dell’articolo 31 della L. n. 300/1970, ovvero per coloro che sono collocati in distacco sindacale con diritto alla retribuzione a carico del datore di lavoro.

A seguito di alcuni pronunciamenti della magistratura contabile infatti si è reso necessario andare a rivedere le disposizioni amministrative, e conseguentemente anche di armonizzare sia il processo che le prassi afferenti alle gestioni previdenziali private e pubbliche riferibili alla contribuzione aggiuntiva, con riferimento ai soggetti posti in aspettativa per distacco sindacale.

Prima di approfondire con i chiarimenti forniti dalla Circolare n. 129 del 4 ottobre 2019 e dal successivo Messaggio n. 3872 del 25 ottobre 2019, è bene specificare quanto previsto dall’art. 31 dello Statuto dei lavoratori (L. n. 300/1970).

Infatti tale articolo prevede che i lavoratori chiamati a ricoprire cariche sindacali provinciali e nazionali “possono, a richiesta, essere collocati in aspettativa non retribuita, per tutta la durata del loro mandato”, e che tali periodi “sono considerati utili, a richiesta dell’interessato, ai fini del riconoscimento del diritto e della determinazione della misura della pensione a carico dell’assicurazione generale obbligatoria […] nonché a carico di enti, fondi, casse e gestioni per forme obbligatorie di previdenza sostitutive della assicurazione predetta, o che ne comportino comunque l’esonero”.

 

In entrambe le fattispecie la contribuzione aggiuntiva deve coesistere con una contribuzione principale, sia essa figurativa ovvero effettiva, la quale non dà luogo ad aumento di anzianità ma solo a un incremento della retribuzione pensionabile.

Come specificato anche dal dettato della L. n. 300/1970, art. 31, tali periodi possono essere ritenuti utili “a richiesta dell’interessato”.

Inoltre si segnala che l’organizzazione sindacale potrà essere autorizzata a versare la contribuzione aggiuntiva solamente per i lavoratori chiamati a ricoprire le specifiche cariche sindacali previste dall’articolo 3, comma 2, del Decreto Legislativo n. 564/1996, ossia quelle “previste dalle norme statuarie e formalmente attribuite per lo svolgimento di funzioni rappresentative e dirigenziali a livello nazionale, regionale e provinciale o di comprensorio, anche in qualità di componenti di organi collegiali dell’organizzazione sindacale”.

 

La contribuzione figurativa per l’aspettativa sindacale

 

contribuzione aggiuntiva aspettativa e distacco sindacaleL’articolo 3 del Decreto Legislativo n. 564 del 1996, prevede delle specifiche disposizioni in materia di contribuzione figurativa per quei lavoratori che siano collocati in aspettativa ex art. 31 della L. n 300/1970 in quanto chiamati a coprire cariche sindacali di cui all’articolo 3, comma 2, del medesimo Decreto Legislativo.

L’articolo 3, comma 3, del Decreto citato precisa che la domanda di accredito figurativo debba essere presentata presso la gestione previdenziale interessata entro il 30 settembre dell’anno civile successivo a quello nel corso del quale ha avuto inizio ovvero si sia protratta l’aspettativa; oltre tale termine il lavoratore vedrà decadere il proprio diritto all’accredito della contribuzione figurativa.

Ad ogni modo la contribuzione figurativa sarà commisurata alla retribuzione stabilità da relativo contratto collettivo di lavoro in quello specifico tempo, in relazione alla qualifica professionale ricoperta dal lavoratore, nonché parametrata agli incrementi retributivi legati alla maturazione dell’anzianità di servizio, mentre resteranno esclusi gli emolumenti collegati alla prestazione lavorativa o subordinata al conseguimento di specifici risultati.

 

La contribuzione figurativa per il distacco sindacale

 

Ma la contribuzione figurativa può essere versata anche…

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