Benefici premiali ISA: quando il ravvedimento blocca il regime premiale

Secondo la recente interpretazione dell’Agenzia delle Entrate, la presentazione della dichiarazione dei redditi oltre i termini previsti dalla legge potrebbe precludere l’accesso ai benefici premiali derivanti da un punteggio ISA più alto a seguito del ravvedimento operoso.

 

Il Ravvedimento operoso può bloccare l’accesso ai Benefici premiali ISA

 

Benefici premiali ISA bloccati dal ravvedimentoL’Agenzia delle Entrate ha precisato, nella circolare n. 20/E del 2019, che l’eventuale ravvedimento operoso in grado di incidere favorevolmente sul punteggio ISA in modo da raggiungere il punteggio pari ad 8 o superiore, non consente di accedere al regime premiale.

La presentazione della dichiarazione dei redditi oltre i termini previsti dalla legge può quindi precludere l’accesso ai relativi benefici.

L’interpretazione, fondata su un’interpretazione letterale dell’art. 9 – bis del D.L. n. 50/2017, non può essere completamente condivisa e si pone in contrasto con la ratio del nuovo sistema.

Gli operatori dovranno però tenerne conto al fine di gestire correttamente le compensazioni dei crediti senza visto ed ottenere gli ulteriori benefici di cui provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle entrate del 10 maggio scorso.

 

Il Ravvedimento operoso e l’interpretazione letterale dell’Agenzia delle Entrate

 

Ravvedimento della Dichiarazione dei Redditi che varia il punteggio ISA: esempio

 

Il caso potrebbe riguardare un contribuente che ha errato la compilazione del modello ISA indicando come anno di inizio attività una data diversa rispetto a quella presente nell’archivio dell’Anagrafe tributaria.

In tale ipotesi scatta l’applicazione dell’indicatore di anomalia con l’attribuzione di un punteggio pari a 1, con la conseguente riduzione del voto finale da 10 a 7,75.

Si supponga che, una volta spirato il termine di presentazione della dichiarazione dei redditi, fissato al 30 novembre 2019 (con slittamento quest’anno al 2 dicembre in quanto tale giorno cade di sabato), il contribuente, accortosi dell’errore, invii un nuovo modello di dichiarazione il 10 dicembre 2019.

In tale ipotesi, indicando l’anno corretto di inizio dell’attività, l’indicatore di anomalia non troverà più applicazione, ed il punteggio finale risulterà incrementato da 7,75 a 10.

Tuttavia, l’operazione descritta risulterà inutile in quanto, secondo l’interpretazione restrittiva fornita dall’Agenzia delle entrate, il contribuente non potrà comunque beneficiare del predetto regime premiale.

 

L’interpretazione dell’Agenzia: benefici sulla base della dichiarazione presentata nei termini ordinari

 

La soluzione negativa, indicata dalla Circ. n. 20/E in rassegna, è fondata sull’art. 9 – bis del D.L. n. 50/2017.

La disposizione puntualizza che:

Gli indici […] rappresentano la sintesi di indicatori elementari tesi a verificare la normalità e la coerenza della gestione aziendale o professionale, anche con riferimento a diverse basi imponibili, ed esprimono su una scala da 1 a 10 il grado di affidabilità fiscale riconosciuto a ciascun contribuente, anche al fine di consentire a quest’ultimo, sulla base dei dati dichiarati entro i termini ordinariamente previsti, l’accesso al regime premiale di cui al comma 11”.

 

Il problema si pone con riferimento all’espressione utilizzata dal legislatore “termini ordinariamente previsti” ed al significato attribuibile alla stessa.

Secondo l’Agenzia delle entrate tale espressione vuole significare che il contribuente può beneficiare del regime premiale solo nel caso in cui abbia raggiunto il punteggio ISA necessario con la dichiarazione presentata entro la scadenza naturale del 30 novembre 2019.

I dati indicati nel modello dichiarativo presentato dopo tale data, anche se consentiranno il raggiungimento di un punteggio pari ad 8 o superiore, non attribuiranno al contribuente il diritto a fruire del regime premiale.

Ciò in quanto risulterebbero superati i “termini ordinariamente previsti” per l’invio del modello di dichiarazione.

Pertanto il riconoscimento dei benefici premiali a seguito dell’attribuzione del punteggio di affidabilità necessario all’ottenimento degli stessi, è vincolato all’esito dell’applicazione degli ISA al…

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