Decreto Crescita: il nuovo incentivo fiscale per la crescita del Sud Italia

Con la conversione del DL Crescita è confermata l’introduzione di un nuovo incentivo fiscale applicabile ad alcuni casi di aggregazioni di società, con lo scopo di promuovere la crescita dell’Italia meridionale.

Vediamo quindi condizioni e caratteristiche di questa nuova agevolazione.

 

Decreto Crescita 2019:
Nuovo incentivo fiscale per la crescita dell’Italia meridionale

Decreto Crescita Incentivo Sud Italia

 

L’art. 44-bis del Decreto Crescita (D.L. 30 aprile 2019, n. 34, convertito nella L. 28 giugno 2019, n. 58) avente decorrenza 29 giugno 2019 (data di pubblicazione in G.U.), ha previsto un incentivo fiscale per stimolare l’aggregazione di società nell’Italia meridionale ed insulare.

Riguarda in particolare le aggregazioni di società (il provvedimento è calzato per gli istituti di credito) aventi sede legale (non si parla di sedi operative) nelle seguenti regioni: Campania, Puglia, Basilicata, Molise, Calabria, Sicilia e Sardegna.

 

Definizione di sede legale

 

In quanto alla sede legale, la Corte di Cassazione, Sez. lavoro, con sentenza del 12 marzo 2009, n. 6021, ha affermato che “ai fini della equiparazione (ai sensi dell’art. 46 c.c.) con la sede legale di fronte ai terzi […], la sede effettiva è il luogo in cui hanno concreto svolgimento le attività amministrative e di direzione dell’ente ed ove operano i suoi organi amministrativi o i suoi dipendenti, ossia il luogo deputato o stabilmente utilizzato per l’accertamento dei rapporti interni e con i terzi in vista del compimento degli affari e della propulsione dell’attività dell’ente. (Nella specie, la Suprema Corte ha confermato la sentenza di merito, che aveva riscontrato i connotati della sede effettiva della società datrice di lavoro – la cui sede legale era presso lo studio di un professionista – nel luogo in cui esercitava la propria attività) […]”.

 

Crescita del Sud Italia: le aggregazioni di società interessate dall’incentivo

 

Si premette che, in base al comma 7, del predetto art. 44-bis, del D.L. n. 34/2019, l’efficacia delle disposizioni in esame è subordinata, secondo l’art. 108 del Trattato sul funzionamento dell’Unione europea, alla preventiva comunicazione, ovvero, se necessaria, all’autorizzazione della Commissione europea.

Le aggregazioni oggetto dell’incentivo riguardano le seguenti operazioni straordinarie relative alle società:

  • fusione,
  • scissione
  • ovvero conferimento di azienda o di rami di azienda cui partecipano più società.

 

C’è da sottolineare che l’operazione di fusione (Artt. 2501 e segg. c.c.) non può che riguardare due o più società preesistenti, laddove l’operazione di scissione (Artt. 2506 e segg. c.c.) può realizzarsi attraverso più società esistenti ovvero di nuova costituzione.

Si deve ritenere possibile che l’agevolazione in argomento possa essere concessa solo nel caso di scissione con società preesistenti.

Inoltre, l’agevolazione riguarda sicuramente i conferimenti di aziende appartenenti a società, con esclusione dei conferimenti di ditte individuali, di imprese coniugali, di società semplici.

 

Le condizioni dell’Incentivo per la Crescita del Sud Italia

 

Le suddette aggregazioni di società possono concorrere all’incentivo fiscale a condizione che:

  1. non sia stato accertato, nei loro confronti, lo stato di dissesto o il rischio di dissesto, ai sensi dell’art. 17, del D.Lgs. 16 novembre 2015, n. 180;
  2. non sia stato accertato nei loro confronti, lo stato di insolvenza, ai sensi dell’art. 5, del R.D. 16 marzo 1942, n. 267, o dell’art. 2, comma 1, lett. b), del codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza, di cui al D.Lgs. 12 gennaio 2019, n. 14;
  3. le aggregazioni siano deliberate dall’assemblea dei soci, o dal diverso organo competente per legge, entro diciotto mesi dal 29 giugno 2019, data di entrata in vigore della legge;
  4. sia esercitata, a cura della società risultante dall’aggregazione (nel caso di aggregazioni realizzate mediante scissioni ovvero conferimenti di aziende o di rami di azienda, l’opzione deve essere avanzata da parte dei soggetti conferenti o delle società scisse), l’opzione per la conservazione delle disposizioni sulla trasformazione delle attività per imposte anticipate in credito d’imposta, ai sensi dell’art. art. 11,…
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