L’aliquota IVA nella costruzione di capannoni

L’aliquota dell’IVA nella costruzione di capannoniProponiamo un’analisi delle problematiche IVA che riguardano la costruzione di capannoni.

La nostra analisi si concentra sull’aliquota IVA applicabile e sul regime del reverse charge (o inversione contabile) in fase di costruzione di beni strumentali quali sono appunto i capannoni.

Le disposizioni di legge

Con riferimento al problema in oggetto, è opportuno premettere quanto segue:

  • l’art. 17, comma 6, del D.P.R. 26 ottobre 1972, n. 633, recita:

“[6] Le disposizioni di cui al quinto comma (in sostanza, l’inversione contabile o reverse charge) si applicano anche:

a) alle prestazioni di servizi diversi da quelli di cui alla lettera a-ter), compresa la prestazione di manodopera, rese nel settore edile da soggetti subappaltatori nei confronti delle imprese che svolgono l’attività di costruzione o ristrutturazione di immobili ovvero nei confronti dell’appaltatore principale o di un altro subappaltatore. La disposizione non si applica alle prestazioni di servizi diversi da quelli di cui alla lettera a-ter) rese nei confronti di un contraente generale a cui venga affidata dal committente la totalità dei lavori;

a-bis) alle cessioni di fabbricati o di porzioni di fabbricato di cui ai numeri 8-bis) e 8-ter) del primo comma dell’articolo 10 per le quali nel relativo atto il cedente abbia espressamente manifestato l’opzione per l’imposizione;

a-ter) alle prestazioni di servizi di pulizia, di demolizione, di installazione di impianti e di completamento relative ad edifici”.

  • l’art. 10, dell’anzidetto D.P.R.n. 633/1972, dice:

“[1] Sono esenti dall’imposta:

Omissis.

8-ter) le cessioni di fabbricati o di porzioni di fabbricato strumentali che per le loro caratteristiche non sono suscettibili di diversa utilizzazione senza radicali trasformazioni, escluse quelle effettuate dalle imprese costruttrici degli stessi o dalle imprese che vi hanno eseguito, anche tramite imprese appaltatrici, gli interventi di cui all’articolo 3, comma 1, lettere c), d) ed f), del Testo Unico dell’edilizia di cui al decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 2001, n. 380, entro cinque anni dalla data di ultimazione della costruzione o dell’intervento, e quelle per le quali nel relativo atto il cedente abbia espressamente manifestato l’opzione per l’imposizione”.

In base al suddetto art. 17, comma 6, lett. a-ter), per quel che ci riguarda, sono soggette all’inversione contabile le prestazioni d’installazione di impianti in edifici che, come la Circolare dell’Agenzia delle Entrate del 27 marzo 2015, n. 14/E, parag. 1.4, chiarisce, riguardano gli interventi effettuati da imprese che sono iscritte all’IVA, tra l’altro, con i codici ATECO di cui all’Allegato A.

Opere murarie

In merito alle opere murarie per la realizzazione del capannone, soccorre il predetto art. 10, comma 1, n. 8-ter, del D.P.R.n. 633/1972. Secondo questa disposizione, le cessioni di fabbricati strumentali sono, in linea di massima, esentate dall’IVA, tranne le seguenti cessioni, che, invece, sono soggette ad IVA con l’aliquota al 22%:

  1. effettuate dalle imprese costruttrici degli stessi, entro cinque anni dalla data di ultimazione della costruzione;
  2. effettuate dalle imprese che vi hanno eseguito, anche tramite imprese appaltatrici, gli interventi di recupero (ristrutturazione edilizia ed urbanistica, restauro, risanamento conservativo), entro cinque anni dalla data di ultimazione dell’intervento;
  3. per le quali il cedente abbia espressamente manifestato l’opzione per l’imposizione [In tal caso, quando l’acquirente è un’altra impresa, è applicato il meccanismo dell’inversione contabile, ai sensi del suddetto 17, comma 6, lett. a-bis), del D.P.R.n. 633/1972].

Di conseguenza, le cessioni di fabbricati strumentali per natura, effettuate da imprese diverse da quella costruttrice o ristrutturatrice entro 5 anni dalla data di ultimazione della costruzione ovvero dalla data di ultimazione…

Contenuto disponibile esclusivamente agli utenti abbonati
Per continuare a leggere il contenuto di questo articolo è necessario essere abbonati. Se sei già un nostro abbonato, effettua il login attraverso il modulo di autenticazione posto in cima alla pagina. Se non sei abbonato o ti è scaduto l'abbonamento, che aspetti?
Condividi:
Maggioli ADV
Gruppo Maggioli
www.maggioli.it
Per la tua pubblicità sui nostri Media:
maggioliadv@maggioli.it www.maggioliadv.it