I nuovi super ammortamenti dopo il Decreto Crescita 2019

Commercialista Telematico - Software,ebook,videoconferenze - l'ammortamento e il super ammortamentoAspetti generali

La legge 28.12.2015, n. 208 (la legge finanziaria 2016), ha introdotto la disciplina dei c.d. super ammortamenti per gli investimenti in beni strumentali nuovi acquisiti a partire dal 15.10.2015 e fino al 31.12.2016.

Tale normativa è finalizzata ad incentivare gli investimenti in beni materiali strumentali nuovi attraverso una maggiorazione percentuale del costo fiscalmente riconosciuto dei beni medesimi (del 40%), così da consentire, ai fini della determinazione dell’IRES e dell’IRPEF, l’imputazione al periodo d’imposta di quote di ammortamento e di canoni di locazione finanziaria più elevati.

La misura percentuale del super ammortamento è stata in seguito ridotta, per i beni acquistati nel 2018, al 30%, così che l’ammortamento complessivo dei beni risulta del 130% rispetto al loro costo effettivo (art. 1, comma 29, legge 27.12.2017, n. 205).

Al super ammortamento si è aggiunto l’iper ammortamento, consistente in un ammortamento aggiuntivo del 150% (per un totale del 250% di costo ammortizzabile), e riservato a beni di tipo “tecnologico” avanzato (legge 11.12.2016, n. 232). Per i nuovi investimenti di tale tipologia effettuati entro il 31.12.2019, ovvero entro il 31.12.2020 a condizione che entro il 31.12.2019 il relativo ordine risulti accettato dal venditore e sia avvenuto il pagamento di acconti in misura almeno pari al 20% per cento del costo di acquisizione, risultano invece applicabili aliquote differenziate “a scaglioni” (170% / 100% / 50%), che agevolano in maggior misura percentuale gli investimenti di minor ammontare, fino ad annullarsi per la parte di investimento eccedente i 20 milioni di euro (art. 1, comma 61, legge 30.12.2018, n. 145).

Per effetto del decreto crescita (D.L. 30.4.2019, n. 34), è stato reintrodotto anche per il corrente anno 2019 il super ammortamento del 30%, con la previsione di una soglia limite di 2,5 milioni di euro per gli investimenti agevolabili.

Profili soggettivi e oggettivi

Al beneficio del super ammortamento possono accedere i soggetti titolari di reddito di impresa ed esercenti arti e professioni.

In assenza di particolari vincoli relativi alla data di costituzione, possono beneficiare del- l’agevolazione anche i soggetti di nuova costituzione, con riferimento agli investimenti iniziali nei beni necessari per l’esercizio dell’attività.

Secondo l’Agenzia delle Entrate (circolare 30.3.2017, n. 4/E – paragrafo 8), la maggior quota di ammortamento riduce il reddito minimo presunto rilevante ai fini disciplina delle società di comodo e delle società in perdita sistematica (per l’applicazione pratica di questo “non concorso” al reddito minimo presunto, si fa rinvio alla circolare dell’Agenzia delle Entrate n. 25/E del 4.5.2007, paragrafo 4.1.), ma lascia intoccato il costo fiscalmente riconosciuto dei beni ai fini del test di operatività.

Sono ammesse all’agevolazione anche le imprese residenti nel territorio dello Stato e le stabili organizzazioni italiane di imprese non residenti, oltre agli enti non commerciali con riferimento all’attività commerciale eventualmente esercitata. Inoltre possono fruirne gli esercenti arti e professioni in forma individuale e le associazioni professionali senza personalità giuridica costituite tra persone fisiche.

È a tal fine irrilevante il regime contabile adottato; inoltre possono fruire del beneficio sia le imprese minori (art. 66 TUIR) che i contribuenti in regime di vantaggio ai sensi dell’art. 27 del D.L. n. 98/2011 (la deduzione del costo di acquisto secondo il principio di cassa non ostacola la fruizione dell’agevolazione trattandosi, in sostanza, di una diversa modalità temporale di deduzione del medesimo costo).

Gli investimenti “super ammortizzabili

Secondo le precisazioni fornite dall’Agenzia delle Entrate con circolare n. 4/E del 2017 (paragrafo 5.2):

  • l’agevolazione è concessa per gli investimenti in beni materiali strumentali nuovi,…
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