Definizione delle violazioni formali: quando devono essere rimosse le violazioni commesse?

Definizione delle violazioni formali: quando devono essere rimosse le violazioni commesse?La definizione delle violazioni formali, prevista dall’art. 9 del decreto legge 23 ottobre 2018, n. 119 presenta maggiori problemi rispetti ad analoghi provvedimenti del passato.

Il provvedimento direttoriale del 15 marzo scorso, recante le disposizioni di attuazione, con una previsione del tutto innovativa, prevede la necessità di rimozione delle irregolarità formali commesse.

Secondo le “vecchie” sanatorie, frequentemente utilizzate dai contribuenti, era sufficiente il versamento nei termini di legge di un importo determinato in base a criteri forfetari, per eliminare ogni irregolarità commessa.

Oggi, invece, in base all’ultima previsione, i contribuenti dovranno farsi parte diligente ed assumere un comportamento attivo che non può essere limitato al solo versamento dell’importo forfetario ivi previsto, pari a 200 euro per ciascun periodo di imposta.

Definizione delle violazioni formali: quando devono essere rimosse le violazioni commesse?Il problema potrà essere meglio compreso prendendo in esame le indicazioni di cui al punto 2 del provvedimento direttoriale di attuazione In particolare, al punto 2.1 si prevede che “La regolarizzazione si perfeziona mediante la rimozione delle irregolarità od omissioni e il versamento di duecento euro per ciascuno dei periodi d’imposta cui si riferiscono le violazioni formali indicati nel modello F24.” In base ad un’interpretazione rigorosamente letterale si comprende che il solo pagamento dell’importo dovuto per la definizione del periodo di imposta, non scongiura il rischio dell’irrogazione delle sanzioni in quanto la definizione in oggetto non risulta “perfezionata”.

Questa interpretazione rigorosa deve essere considerata congiuntamente alla previsione di cui al successivo punto 2.7 del medesimo provvedimento del direttore dell’Agenzia delle entrate. In particolare, viene precisato che “Il comma 3 dell’articolo 9 del decreto, per il perfezionamento della regolarizzazione, richiede anche “la rimozione delle irregolarità od omissioni” … La rimozione va effettuata entro il 2 marzo 2020. Qualora il soggetto interessato non abbia effettuato per un giustificato motivo la rimozione di tutte le violazioni formali dei periodi d’imposta oggetto di regolarizzazione, la stessa comunque produce effetto se la rimozione avviene entro un termine fissato dall’ufficio dell’Agenzia delle entrate, che non può essere inferiore a trenta giorni; …”

Queste indicazioni rischiano di complicare non poco l’adempimento in rassegna, la cui gestione potrebbe essere non sempre agevole. Ad esempio se il contribuente non ha inviato all’Agenzia delle entrate i dati relativi alle liquidazioni periodiche Iva, dovrà effettuare l’adempimento tardivamente entro la data indicata dal provvedimento direttoriale, quindi entro il 2 marzo 2020.

La medesima soluzione sembra riguardare il caso in cui il contribuente abbia presentato nei precedenti periodi di imposta la dichiarazione annuale omettendo in tutto o in parte i dati relativi agli studi di settore.

Il provvedimento del direttore dell’Agenzia delle entrate individua una via di uscita laddove il contribuente sia in grado di giustificare la mancata rimozione dell’irregolarità commessa. In questo caso l’Agenzia delle entrate può fissare un termine non inferiore a 30 giorni entro cui il contribuente deve attivarsi per eliminare l’infrazione.  Non si comprende, però, cosa debba intendersi per mancata rimozione dell’irregolarità a causa di un “giustificato motivo”. L’Agenzia delle entrate dovrebbe chiarire al più presto il punto anche perché il comportamento omissivo potrebbe invalidare la definizione a causa del mancato perfezionamento della stessa.

Il punto 2.8 del provvedimento direttoriale prevede ancora che “La rimozione non va effettuata quando non sia possibile o necessaria avuto riguardo ai profili della violazione formale”. Anche questa disposizione è criptica. L’Agenzia delle entrate dovrebbe anche chiarire quali sono i presupposti che rendono impossibile…

Contenuto disponibile esclusivamente agli utenti abbonati
Per continuare a leggere il contenuto di questo articolo è necessario essere abbonati. Se sei già un nostro abbonato, effettua il login attraverso il modulo di autenticazione posto in cima alla pagina. Se non sei abbonato o ti è scaduto l'abbonamento, che aspetti?
Condividi:
Maggioli ADV
Gruppo Maggioli
www.maggioli.it
Per la tua pubblicità sui nostri Media:
maggioliadv@maggioli.it www.maggioliadv.it