Sanzioni collegate al tributo e possibilità di definizione, anche a costo zero, nella sanatoria delle controversie pendenti

La definizione delle sanzioni tributarie pone il contribuente di fronte alla necessità di individuare con dettaglio quali sono gli atti per i quali è applicabile il procedimento di definizione delle sanzioni. In questo contesto diventa rilevante ai fini della definizione distinguere a seconda che le sanzioni siano o meno collegate al tributo. Qualora non ci siano importi da versare la definizione agevolata si perfezione con la sola presentazione della domanda

Sanzioni collegate al tributo ex art. 6 D.L. 119/2018La definizione ex articolo 6 comma 3 del D.L. 119/2018 pone il contribuente di fronte alla necessità di individuare con dettaglio quali sono gli atti per i quali è applicabile il procedimento di definizione delle sanzioni.

In questo contesto diventa rilevante ai fini della definizione distinguere a seconda che le sanzioni siano o meno collegate al tributo. Qualora non ci siano importi da versare la definizione agevolata si perfezione con la sola presentazione della domanda (Provvedimento del Direttore dell’Agenzia del 18/2/2019 prot. n. 39209/2019).

Definizione sanzione

L’articolo 6, comma 3, del dl 119/2018 prevede che le controversie relative esclusivamente alle sanzioni non collegate al tributo possono essere definite con il pagamento del quindici per cento del valore della controversia in caso di soccombenza dell’Agenzia delle entrate nell’ultima o unica pronuncia giurisdizionale non cautelare, sul merito o sull’ammissibilità dell’atto introduttivo del giudizio, depositata alla data del 24 ottobre 2018 e con il pagamento del quaranta per cento negli altri casi.

In caso di controversia relativa esclusivamente alle sanzioni collegate ai tributi cui si riferiscono, per la definizione non è dovuto alcun importo relativo alle sanzioni qualora il rapporto relativo ai tributi sia stato definito anche con modalità diverse dalla definizione.

In sintesi, per la sanzione collegata al tributo la definizione è a costo zero, a condizione che l’imposta relativa sia definita; invece, se non è collegata è necessario il versamento del 40% ovvero del 15% a seconda dell’esito dell’ultima pronuncia.

Nel caso di controversia avente ad oggetto esclusivamente le sanzioni non collegate al tributo, ai fini della sanatoria delle controversie pendenti è dovuto il 40% ovvero il 15% per cento degli importi in contestazione, mentre, nella diversa ipotesi in cui le sole sanzioni oggetto di controversia sono collegate al tributo, occorre verificare se l’importo relativo agli stessi tributi sia stato definito con altra tipologia di definizione; in quest’ultima circostanza, infatti, non è dovuto alcun pagamento.

La definizione pone il contribuente di fronte alla necessità di individuare con dettaglio quali sono gli atti per i quali è applicabile il procedimento di definizione. In questo contesto diventa rilevante ai fini della definizione distinguere a seconda che le sanzioni siano o meno collegate al tributo.

La definizione delle sanzioni non collegate al tributo

Le liti aventi ad oggetto atti di irrogazione delle sanzioni, anche se non collegate ad alcun tributo, possono essere definite ancorchè la controversia non si riferisce ad una pretesa «impositiva» vera e propria. In questa circostanza, l’ammontare della sanzione costituirà la base su cui calcolare la somma da versare all’Erario ai fini della definizione agevolata della lite.

La definibilità delle sole sanzioni non collegate al tributo si collega all’art. 2, D.Lgs. n. 546 del 1992 che estende la giurisdizione tributaria a tutte le controversie aventi ad oggetto i tributi di ogni genere e specie, comprese le sanzioni amministrative non tributarie irrogate dagli Uffici finanziari. Naturalmente, l’accesso alla procedura di definizione è consentita per le sole sanzioni connesse con violazioni di disposizioni riconducibili all’ordinamento giuridico-tributario e attinenti alla gestione dei tributi (cfr. anche circolare n. 48/E del 2011).

Occorre in altre parole che la controversia possa qualificarsi come “fiscale”. La controversia relativa a un atto di contestazione con il quale a un consulente è stata irrogata la sanzione per infedele dichiarazione (per aver contribuito alla violazione in concorso con il contribuente) concerne una sanzione non collegata al tributo (circolare n. 22/E del 28 luglio 2017).

La definizione delle sanzioni collegate al tributo

La Circolare n. 180/e del 10 luglio 1998 definisce come sanzione collegata al tributo…

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