Aliquote 2019 per la Gestione Separata

L’INPS interviene in materia di minimali e massimali di contribuzione per gli iscritti alla Gestione Separata, chiarendo anche quali saranno le aliquote spettanti a ciascun soggetto in relazione alle specifiche condizioni della sua iscrizione alla predetta Gestione

Aliquote 2019 per la Gestione SeparataLa Circolare n. 19/2019 dell’INPS chiarisce minimali e massimali di contribuzione per gli iscritti alla Gestione Separata, chiarendo anche quali saranno le aliquote spettanti a ciascun soggetto in relazione alle specifiche condizioni della sua iscrizione alla Gestione di cui all’art. 2, comma 26, della legge 8 agosto 1995, n. 335.

Premessa

Con la Circolare n. 19 del 6 febbraio 2019, l’Istituto Previdenziale si occupa della comunicazione delle aliquote, del valore minimale e del valore massimale del reddito erogato per il calcolo dei contributi dovuti da tutti i soggetti iscritti alla Gestione Separata di cui all’articolo 2, comma 26, della L. n. 335/1995.

Collaboratori

Per i collaboratori e le figure assimilate, a partire dall’anno 2018, ai sensi della L. n. 92/2012, art. 2, comma 57, l’aliquota contributiva e di computo è pari al 33%.

A tale valore vanno sommati altri contributi, i quali vanno ulteriormente a innalzare l’onere a carico del lavoratore; infatti, a tale valore base del 33% andrà aggiunto:

  • 0,50%, ex art. 1, comma 788, della Legge n. 296/2006 per il finanziamento dell’onere derivante dall’estensione della tutela relativa alla maternità, agli assegni per il nucleo familiare e alla malattia, anche in caso di non degenza ospedaliera;
  • 0,22%, ex DM 12 luglio 2007, art. 7, per il finanziamento delle prestazioni economiche in favore delle lavoratrici tenute ad astenersi dall’attività lavorativa durante il periodo di maternità;
  • 0,51%, di cui alla L. n. 81/2017, con riferimento ai collaboratori, assegnisti e dottorandi di ricerca con borsa di studio, titolari degli uffici di amministrazione, sindaci e revisori, iscritti in via esclusiva alla Gestione Separata, non pensionati e privi di partita IVA, per i quali tale aliquota ha lo scopo di tutelare contro il rischio di disoccupazione (a tali soggetti è stata infatti estesa la possibilità di godere della DIS-COLL).

Contributi per collaboratori

Riassumendo, la contribuzione per l’anno 2019 per tali soggetti, sarà pari:

  • al 34,23% per i soggetti per i quali è prevista la contribuzione aggiuntiva DIS-COLL;
  • al 33,72% nel caso in cui per i soggetti non sia prevista la contribuzione aggiuntiva DIS-COLL.

Nel caso dei collaboratori/figure assimilate la ripartizione dell’onere contributivo tra collaboratore e committente è stabilita nella misura rispettivamente di:

  • un terzo per il collaboratore;
  • due terzi per il committente.

L’obbligo di versamento della contribuzione è però in capo all’azienda che si occupa del versamento di quanto spettante anche al collaboratore: infatti il committente entro il 16esimo giorno del mese successivo a quello di corresponsione del compenso dovrà corrispondere la relativa contribuzione utilizzando il modello F24 telematico.

Professionisti

I professionisti, ossia i lavoratori autonomi, titolari di posizione fiscale ai fini dell’imposta sul valore aggiunto, che siano iscritti alla Gestione separata e che non risultino iscritti ad altre gestioni di previdenza obbligatoria né pensionati, ai sensi dell’art. 1, comma 165, della L. n. 232/2016, scontano invece un’aliquota contributiva differente, che si attesta al 25%.

A tale aliquota si somma però:

  • 0,72% ex L. n. 449/1997 per la tutela relativa alla maternità, agli assegni per il nucleo familiare, alla degenza ospedaliera, alla malattia ed al congedo parentale.

La contribuzione per l’anno 2019 per tali soggetti, sarà così pari al 25,72%.

L’onere contributivo per tali soggetti è a carico degli stessi, i quali dovranno effettuare il versamento tramite modello “F24” telematico, in occasione delle scadenze fiscali previste per il pagamento delle imposte sui redditi (saldo 2018, primo e secondo acconto 2019).

Pensionati o assicurati presso altre forme previdenziali obbligatorie

Per i soggetti che siano già pensionati o assicurati presso altre forme previdenziali obbligatorie, l’aliquota è…

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