IMU e TASI per residenti all'estero

Lunedì scade il pagamento IMU – TASI: siamo alle ultime battute. Dedichiamo questo intervento al caso particolare dei contribuenti italiani residenti all’estero che hanno proprietà immobiliari in Italia: quali sono per loro gli obblighi IMU e TASI?

imu e tasi per residenti all'esteroIn base all’art.2, 2^ c., Dpr 917/86 (Soggetti passivi), SI CONSIDERANO RESIDENTI, “ai fini delle imposte sui redditi, le persone che:

    • per la maggior parte del periodo di imposta sono iscritte nelle anagrafi della popolazione residente;
    • o hanno nel territorio dello Stato il domicilio o la residenza ai sensi del codice civile.

SI CONSIDERANO ALTRESI’ RESIDENTI, in base al comma 2-bis., salvo prova contraria, i cittadini italiani cancellati dalle anagrafi della popolazione residente e trasferiti in Stati o territori diversi da quelli individuati con decreto del MEF.

Dal dettato testuale della norma emerge chiaramente che i p.d. requisiti sono tra loro alternativi e non concorrenti: sarà pertanto sufficiente il verificarsi di uno solo di essi affinchè un soggetto sia considerato fiscalmente residente in Italia (Circ. 304/E del 02.12.97).

Sono in vigore convenzioni bilaterali tra l’Italia ed altri Stati per evitare le doppie imposizioni sui redditi; in tali accordi è in genere previsto che ciascuno Stato individui i propri residenti fiscali in base alle proprie leggi.

Nei casi in cui entrambi gli Stati considerino la persona come loro residente si ricorre ad accordi fra le Amministrazioni fiscali dei due Paesi.

La persona fisica che intende trasferire la propria residenza fiscale all’estero deve provvedere alla cancellazione dall’anagrafe della popolazione residente in Italia e iscriversi all’AIRE (Anagrafe degli Italiani Residenti all’Estero).

Secondo la L. 470/1988, l’iscrizione all’AIRE è obbligatoria per i seguenti soggetti:

  • cittadini che trasferiscono la propria residenza all’estero per periodi superiori a 12 mesi;
  • persone fisiche che già risiedono all’esteroperché risultano nati all’estero, ossia coloro che hanno successivamente acquisito la cittadinanza italiana a qualsiasi titolo.

Di contro, non devono iscriversi all’Aire:

  • le persone che si recano all’estero per un periodo di tempo inferiore a un anno. La residenza non viene meno per assenze più o meno prolungate, dovute alle particolari esigenze della vita moderna, quali ragioni di studio, di lavoro, di cura o di svago (Cass. 12 febbraio 1973, n. 435);
  • i lavoratori stagionali;
  • i dipendenti di ruolo dello Stato in servizio all’estero, che siano notificati ai sensi delle Convenzioni di Vienna sulle relazioni diplomatiche e sulle relazioni consolari rispettivamente del 1961 e del 1963;
  • i militari italiani in servizio presso gli uffici e le strutture della NATO dislocate all’estero (cfr. Portale dei servizi consolari Fast it).

PER POTER ESSERE CONSIDERATO NON RESIDENTE L’ISCRIZIONE ALL’AIRE COSTITUISCE CONDIZIONE NECESSARIA MA NON SUFFICIENTE, a differenza dell’iscrizione nell’anagrafe della popolazione residente che, da sola, costituisce presupposto per essere considerato residente in Italia (R.M. n. 351/E del 07.08.2008).

IL TRASFERIMENTO DELLA RESIDENZA ALL’ESTERO NON RILEVA FINO A QUANDO NON RISULTI LA CANCELLAZIONE DALL’ANAGRAFE DI UN COMUNE ITALIANO (Cassazione, sentenza n.1215 del 06.02.98).

Ai fini fiscali, il nostro ordinamento contiene precise regole che consentono di determinare la residenza fiscale della persona fisica.

In particolare il soggetto passivo dovrà presentare la dichiarazione dei redditi in Italia se, per la maggior parte del periodo d’imposta (convenzionalmente 183 giorni):

  • è iscritto nell’anagrafe della popolazione residente;
  • ha il domicilio nel territorio dello Stato, definito come la sede principale degli affari e interessi (art.43, 1^c.,c.c.);
  • ha stabilito la propria residenza nel territorio dello Stato, identificabile come la dimora abitualedel soggetto (art. 43, 2^ c., c.c.).

Tuttavia, la normativa nazionale si deve coordinare con le disposizioni internazionali (art. 4, paragrafo 2, del modello Ocse di convenzione internazionale contro le doppie imposizioni sui…

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