Collocamento obbligatorio disabili: entro fine anno il computo della forza aziendale

Collocamento obbligatorio: entro fine anno il computo della forza aziendaleEntro il 31 dicembre 2018, i datori di lavoro sono tenuti ad effettuare il computo dei dipendenti in forza presso la propria azienda, ai fini dell’eventuale invio del prospetto informativo dei disabili 2019. Si ricorda, a tal proposito, che tutte le aziende che integrano la cd. “quota di riserva”, ossia che occupano almeno 15 dipendenti, devono a norma di legge (art. 3 del D.Lgs. n. 68/1999) assolvere all’obbligo di assumere un lavoratore disabile trascorsi 60 giorni dalla data in cui insorge l’obbligo di riserva. Per quest’anno, la scadenza dell’invio del prospetto informativo dei disabili 2019 è posta al 31 gennaio 2019. Con il presente contributo si illustrano nel dettaglio i criteri di computo per determinare la forza aziendale, in modo tale da stabilire se occorre o meno collocare lavoratori disabili nell’organico aziendale.

Premessa

Il D.Lgs. n. 151/2015, derivante da uno dei decreti delega del Jobs Act (art. 1, co. 4, lett g) della L. n. 183/2014), attua le disposizioni di razionalizzazione e semplificazione delle procedure e degli adempimenti a carico di cittadini e imprese e altre disposizioni in materia di rapporto di lavoro e pari opportunità.

In particolare, sono state riviste le procedure e gli adempimenti in materia di inserimento delle persone con disabilità.

Le novità hanno dunque modificato in modo significativo i criteri che stabiliscono la determinazione della base di computo della forza lavoro per l’applicazione degli obblighi di assunzione delle categorie protette.

Assunzioni obbligatorie e quote di riserva

L’art. 3 del D.Lgs. n. 68/1999 prevede che i datori di lavoro pubblici e privati sono tenuti ad avere alle loro dipendenze lavoratori disabili nella seguente misura:

  • 7% dei lavoratori occupati, se occupano più di 50 dipendenti;
  • due lavoratori, se occupano da 36 a 50 dipendenti;
  • un lavoratore, se occupano da 15 a 35 dipendenti.

L’insorgenza dell’obbligo di assunzione scatta in maniera automatica al raggiungimento della quota di riserva. Al tal fine, il datore di lavoro avrà 60 giorni di tempo (e non più 12 mesi) per inserire un soggetto disabile in azienda.

È da notare che una volta trascorsi 60 giorni dalla data in cui insorge l’obbligo di riserva, per ogni giorno lavorativo durante il quale risulti non coperta la quota per cause imputabili al datore di lavoro, lo stesso è tenuto al versamento, a titolo di sanzione amministrativa, di 153,20 euro.

Determinazione della base di computo

Per quanto riguarda i criteri di computo della quota di riserva, vanno conteggiati tutti i lavoratori assunti con contratto di lavoro subordinato, mentre non sono computabili i lavoratori assunti ai sensi della L. n. 68/1999, per espressa previsione dell’art. 4, co. 1. In termini pratici, bisogna conteggiare nella base di computo:

  • i lavoratori a tempo indeterminato;
  • i lavoratori a termine superiori a 6 mesi;
  • gli stagionali con attività di lavoro superiore a 6 mesi;
  • i lavoratori part-time in proporzione all’orario svolto;
  • i lavoratori intermittenti;
  • i lavoratori assenti e non sostituiti;
  • i lavoratori distaccati presso altra impresa;
  • i lavoratori inquadrati con il telelavoro;
  • i lavoratori trasferiti ad altra unità.

Restano invece esclusi dalla base di computo:

  • i lavoratori a termine inferiori a 6 mesi;
  • i lavoratori a termine sostituiti;
  • i lavoratori somministrati;
  • i lavoratori già disabili prima dell’assunzione;
  • gli stagionali con attività lavorativa inferiore a 6 mesi;
  • i dirigenti;
  • i disabili a domicilio;
  • gli apprendisti;
  • gli associati in partecipazione;
  • i co.co.co.;
  • i co.co.pro.;
  • i lavoratori assenti e sostituiti;
  • i disabili già in forza;
  • i distaccati da altra impresa;
  • i contratti di inserimento e reinserimento;
  • i collaboratori familiari;
  • i somministrati a termine e a tempo indeterminato;
  • gli…
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