I rimborsi spese per i professionisti a seguito del Jobs Act autonomi

di Gianfranco Costa

Pubblicato il 6 luglio 2017

il jobs act dei professionisti prevede l'irrilevanza ai fini fiscali dei rimborsi spese per i professionisti, per le spese di vitto e alloggio sostenute e di tutte le spese direttamente sostenute dal committente: le recenti modifiche al TUIR

AUTOCTLa Legge n. 81 del 22 maggio 2017 nominata Jobs Act autonomi e pubblicata in Gazzetta Ufficiale n. 135 il 13 giugno 2017, aggiunge un nuovo tassello in tema di irrilevanza ai fini fiscali dei rimborsi spese per i professionisti per le spese di vitto e alloggio sostenute e di tutte le spese direttamente sostenute dal committente.

Infatti l’articolo 54, comma 5 del TUIR ha avuto nel corso del tempo molteplici modifiche senza mai addivenire ad una situazione che rendesse le spese sostenute dal professionista per il perseguimento dell’incarico professionale, pienamente deducibili.

Ripercorrendo la storia sino al 2006, l’articolo 54, comma 5 del TUIR prevedeva che le spese relative a prestazioni alberghiere e di somministrazione di alimenti e bevande in pubblici esercizi, fossero deducibili per un importo complessivamente non superiore al 2 per cento dell'ammontare dei compensi percepiti nel periodo di imposta.

Successivamente, l’articolo 54, comma 5 del TUIR, venne modificato dal