Cartella, nulla la notifica solo al professionista

La notifica della cartella di pagamento che contiene gravi irregolarità sulla dichiarazione dei redditi è nulla se notificata solo al commercialista e non al contribuente. L’obbligo di comunicazione sussiste e condiziona la validità della cartella di pagamento quando dal controllo emergono incertezze su aspetti rilevanti della dichiarazione

Cartella, nulla la notifica solo al professionistaLa notifica della cartella di pagamento che contiene gravi irregolarità sulla dichiarazione dei redditi è nulla se notificata solo al commercialista e non al contribuente.

L’obbligo di comunicazione sussiste e condiziona la validità della cartella di pagamento quando dal controllo emergono incertezze su aspetti rilevanti della dichiarazione (Cass n. 31432/2018).

La cartella di pagamento: natura giuridica

E’ un atto amministrativo di esecuzione, avente natura di intimazione al pagamento e di avviso di mora, che racchiude le funzioni di titolo esecutivo (ruolo e precetto). Essa non è un atto impositivo ma è un atto dell’agente di riscossione redatta  secondo il modello approvato con decreto del Ministero delle finanze (art. 25, comma. 2, Dpr n. 602/1973) e deve contenere l’intimazione ad adempiere l’obbligo risultante dal ruolo entro il termine di sessanta giorni dalla notificazione, con l’avvertimento che, in mancanza, si procederà ad esecuzione forzata.

L’art. 7 della legge n. 212/2000 (Statuto del contribuente) stabilisce che gli atti dell’amministrazione finanziaria sono motivati secondo quanto prescritto dall’art. 3 legge n. 241 del 1990, indicando “i presupposti di fatto e le ragioni giuridiche che hanno determinato la decisione dell’amministrazione”; trattasi, comunque, di principio di valenza generale che occorre calare nelle varie situazioni portate al vaglio dell’organo giurisdizionale.

La cartella rappresenta, quindi, l’atto mediante il quale il contribuente viene informato, per la prima volta, della pretesa fiscale.

Soffermandoci sulla notifica in ambito tributario, essa è disciplinata dalle norme del C.p.c., (artt. 137 e ss), a cui si richiama l’art. 16, comma 2, del D.lgs n. 546/1992. L’attività di notifica può essere eseguita, oltre per opera dell’ufficiale giudiziario, anche a mezzo di messo comunale o messo speciale autorizzato dall’amministrazione procedente.

La notifica può essere eseguita “brevi manu” ossia con la consegna diretta dell’atto (se non eseguita a mani proprie la notificazione deve essere fatta nel domicilio fiscale del destinatario), nonché a mezzo del servizio postale mediante spedizione dell’atto in plico raccomandato senza busta con avviso di ricevimento.

In caso di “irreperibilità”, incapacità o rifiuto a ricevere da parte del destinatario dell’atto, l’art. 140 C.p.c. prevede che l’ufficiale giudiziario deposita la copia nella casa comunale dove sarà eseguita la notifica, dandone notizia per raccomandata con avviso di ricevimento (Cass. sent. n. 2047/2016).

Nella fattispecie in esame il contribuente ha impugnato la cartella di pagamento relativa ad omessi o tardivi versamenti Irap ed Irpef, a seguito di controllo automatico della dichiarazione dei redditi ex art. n. 36 bis del Dpr n. 600/1973, eccependo che la comunicazione di irregolarità era stata inviata solo all’intermediario e non al medesimo contribuente.

Il ricorso era accolto dalla Commissione di primo grado con decisione confermata dalla CTR secondo cui la comunicazione di irregolarità era stata notificata solo al commercialista e non al contribuente, in violazione dell’art. 6, co. 5, legge n. 212/2000  (c.d. Statuto del Contribuente).

La Corte ha ritenuto che l’obbligo della comunicazione di irregolarità al contribuente sussiste e condiziona la validità della cartella di pagamento quando emergono dal controllo incertezze su aspetti rilevanti della dichiarazione, solo in tal caso determinandosi la necessità di comunicare la liquidazione dell’imposta ed altro.

Viceversa quando dai controlli emerga un risultato diverso rispetto a quello indicato nella dichiarazione, ovvero una imposta o una maggiore imposta, qualora le incertezze non riguardino aspetti rilevanti della dichiarazione, l’obbligo di invio della comunicazione di irregolarità al contribuente sussiste, ma la sua omissione provoca una mera irregolarità procedurale, non…

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