I chiarimenti del Ministero del Lavoro su somministrazione e contributo addizionale dopo il Decreto Dignità

I chiarimenti del Ministero su somministrazione e contributo addizionale dopo il Decreto DignitàSono finalmente pervenuti chiarimenti da parte del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali in relazione alle modifiche apportate dal Governo con il D.L. n. 87/2918, cd. “Decreto Dignità”, con il quale molti istituti hanno subito cambiamenti di notevole importanza. In considerazione delle richieste pervenute al dicastero infatti è stata pubblicata la Circolare n. 17 del 31 ottobre scorso, con la quale il Ministero ha provato a chiarire alcuni punti rimasti oscuri, quali quelli in merito alla somministrazione a tempo determinato e al contributo addizionale dovuto dai datori di lavoro, a seguito delle modifiche da ultimo apportate.

Modifiche alla somministrazione a termine

Il Decreto Dignità, come ormai sappiamo, ha modificato numerose disposizioni tra le quali quelle concernenti la disciplina del contratto a tempo determinato; ma non è tutto, in quanto le modifiche apportate al contratto a termine hanno un risvolto non indifferente anche per quanto riguarda la somministrazione di lavoro, quando questa viene praticata a tempo determinato.

Infatti, l’articolo 2 del D.L. n. 87/2018 ha esteso la disciplina del lavoro a termine anche alla somministrazione di lavoro a termine, già disciplinata da parte degli articoli 30 e ss. del D.Lgs. n. 81/2015; l’articolo 34, comma 2, del D.Lgs. n. 81/2015, nella sua versione novellata da parte del D.L. n. 87/2018 – convertito in L. n. 96/2018 con modificazioni – estende la disciplina del contratto di lavoro a tempo determinato nella sua versione novellata anche al rapporto di lavoro tra l’agenzia di somministrazione e il lavoratore, ad eccezione delle previsioni di cui agli articoli 21, comma 2, 23 e 24, riguardanti rispettivamente: le pause tra un contratto e il successivo (ossia il cd. “Stop and go”); i limiti quantitativi riguardanti il numero dei contratti a tempo determinato stipulabili tra ogni datore di lavoro e il lavoratore; il diritto di precedenza.

Chiarimenti sull’invio in missione

In materia  di somministrazione comunque nulla è stato introdotto con riferimento all’invio in missione dei lavoratori assunti a tempo determinato dal somministratore, pertanto in tale caso il Ministero con la Circolare segnalata ha specificato che i lavoratori possono essere sicuramente inviati in missione sia a tempo indeterminato che a termine presso gli utilizzatori senza alcun obbligo di causale o limiti di durata, purché vengano rispettati i limiti percentuali stabiliti dalla disposizione di cui all’articolo 31 del D.Lgs. n. 81/2015.

Proroghe e rinnovi delle somministrazioni a t.d. dopo la riforma

Le modifiche apportate da parte del Decreto Dignità – D.L. n. 87/2918 – riguardano invece in massima parte le disposizioni concernenti il contratto a termine, anche qualora quest’ultimo venga stipulato tra un somministratore e un lavoratore.

In prima battuta va segnalato che questa estensione ha lasciato inalterata la possibilità riconosciuta alla contrattazione collettiva di disciplinare differentemente il regime delle proroghe e della loro durata, ai sensi dell’articolo 34, comma 2, del D.Lgs. n. 81/2015; bisogna però tenere presente che per effetto della riforma, l’articolo 19, comma 2, del D.Lgs. n. 81/2015 è adesso applicabile alla somministrazione a tempo determinato, con la conseguenza che il rispetto del limite massimo di 24 mesi ovvero quello diversamente stabilito da parte della contrattazione collettiva deve essere valutato con riferimento non solamente al rapporto di lavoro che il lavoratore ha avuto con il suo somministratore, ma anche in relazione ai rapporti con il singolo utilizzatore, dovendo così considerare sia i periodi svolti con contratto a termine, sia quelli in cui il lavoratore sia stato impiegato in missione con contratto di somministrazione a termine per lo svolgimento di mansioni con il medesimo livello e categoria legale.

Di conseguenza il limite di 24 mesi opera sia in caso di ricorso di contratti a tempo determinato sia nel caso di…

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