I chiarimenti del Ministero del Lavoro su somministrazione e contributo addizionale dopo il Decreto Dignità

di Antonella Madia

Pubblicato il 9 novembre 2018



Sono finalmente pervenuti i chiarimenti da parte del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali in relazione alle modifiche apportate dal Governo con il Decreto Dignità, con il quale molti istituti hanno subito cambiamenti di notevole importanza. In considerazione delle richieste pervenute al dicastero infatti è stata pubblicata una Circolare, con la quale il Ministero ha provato a chiarire alcuni punti rimasti oscuri, quali quelli in merito alla somministrazione a tempo determinato e al contributo addizionale dovuto dai datori di lavoro, a seguito delle modifiche da ultimo apportate

I chiarimenti del Ministero su somministrazione e contributo addizionale dopo il Decreto DignitàSono finalmente pervenuti chiarimenti da parte del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali in relazione alle modifiche apportate dal Governo con il D.L. n. 87/2918, cd. “Decreto Dignità”, con il quale molti istituti hanno subito cambiamenti di notevole importanza. In considerazione delle richieste pervenute al dicastero infatti è stata pubblicata la Circolare n. 17 del 31 ottobre scorso, con la quale il Ministero ha provato a chiarire alcuni punti rimasti oscuri, quali quelli in merito alla somministrazione a tempo determinato e al contributo addizionale dovuto dai datori di lavoro, a seguito delle modifiche da ultimo apportate.

 

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Modifiche alla somministrazione a termine

Il Decreto Dignità, come ormai sappiamo, ha modificato numerose disposizioni tra le quali quelle concernenti la disciplina del contratto a tempo determinato; ma non è tutto, in quanto le modifiche apportate al contratto a termine hanno un risvolto non indifferente anche per quanto riguarda la somministrazione di lavoro, quando questa viene praticata a tempo determinato.

Infatti, l'articolo 2 del D.L. n. 87/2018 ha esteso la disciplina del lavoro a termine anche alla somministrazione di lavoro a termine, già disciplinata da parte degli articoli 30 e ss. del D.Lgs. n. 81/2015; l'articolo 34, comma 2, del D.Lgs. n. 81/2015, nella sua versione novellata da parte del D.L. n. 87/2018 – convertito in L. n. 96/2018 con modificazioni – estende la disciplina del contratto di lavoro a tempo determinato nella sua versione novellata anche al rappo