Cartella al socio di SNC: per i debiti tributari è necessaria la preventiva escussione?

Il ruolo è sostanzialmente un elenco, formato dall’ente impositore in prospettiva della riscossione, che contiene i nominativi dei debitori e le somme dovute. Questo elenco è poi consegnato all’agente della riscossione, che provvede alla predisposizione e alla notificazione ai singoli contribuenti delle cartelle di pagamento. Fondamentale caratteristica della società in nome collettivo è la responsabilità solidale ed illimitata di tutti i soci per le obbligazioni sociali. L’ìscrizione a ruolo a nome dei soci solidalmente responsabili della società di persone richiede la preventiva escussione della società?

Cartella al socio di una SncIl ruolo è un elenco, formato dall’ente impositore in prospettiva della riscossione, che contiene i nominativi dei debitori e le somme dovute. Questo elenco è poi consegnato all’agente della riscossione, che provvede alla predisposizione e alla notificazione della cartella di pagamento ai singoli contribuenti. Fondamentale caratteristica della società in nome collettivo è la responsabilità solidale ed illimitata di tutti i soci per le obbligazioni sociali. L’ìscrizione a ruolo a nome dei soci solidalmente responsabili della società di persone richiede la preventiva escussione della società. In tema di responsabilità solidale e illimitata del socio di una S.N.C sussiste il diritto di escussione preventiva del patrimonio sociale La responsabilità solidale e illimitata del socio, prevista dall’articolo 2291, comma 1, del Codice civile, per i debiti della società in nome collettivo, opera, in assenza di espressa previsione derogativa, anche per i rapporti tributari, con riguardo alle obbligazioni dagli stessi derivanti. 

Il beneficium excussionis si deve opporre dinanzi al giudice tributario allorquando si riceva notificazione della cartella

Il ruolo non solo è atto proprio ed esclusivo dell’ente impositore, ma, nella progressione dell’iter amministrativo di imposizione e riscossione, precede ogni attività dell’agente per la riscossione, della quale costituisce presupposto indefettibile. L’iscrizione a ruolo avvenuta in violazione del beneficium excussionis, conformando l’attività di riscossione, è illegittima e tale illegittimità, riguardando il presupposto indefettibile della predisposizione e della notificazione della cartella, si riverbera su di essa, determinandone un vizio proprio (Cassazione Sentenza del 27 settembre 2018, n. 23260).

In caso di ricorso al procedimento mediante ruolo, legittimamente il contribuente fa valere il beneficium excussionis con l’impugnazione della cartella di pagamento. È recessiva la tesi[1] secondo cui le cartelle possono essere legittimamente notificate ai soci nonostante la loro non immediata escutibilità, poiché l’invocato beneficium excussionis si può opporre in sede esecutiva. Va superato l’indirizzo[2] in base al quale il beneficium excussionis ha efficacia limitatamente alla fase esecutiva, nel senso che il creditore non può procedere coattivamente a carico del soggetto a vantaggio del quale è stabilito se non dopo aver agito infruttuosamente sui beni da escutere preventivamente, ma può premunirsi di un titolo esecutivo (cartella) anche nei confronti di quel soggetto.

Occorre ancorare il discrimine tra giurisdizione tributaria e giurisdizione ordinaria alla notificazione della cartella di pagamento o comunque del titolo esecutivo. Il legislatore ha stabilito l’esclusione dalla giurisdizione tributaria delle controversie riguardanti gli atti dell’esecuzione forzata tributaria successivi alla notificazione della cartella di pagamento (Decreto Legislativo n. 546 del 1992, articolo 2, comma 1).

Non vi sono ostacoli per ammettere che è impugnabile innanzi al giudice tributario la cartella per far valere il beneficio in questione. Il beneficium excussionis si deve opporre dinanzi al giudice tributario allorquando si riceva notificazione della cartella: è in quel momento e in quella sede che il contribuente ha titolo per contestare la sussistenza della condizione posta al fisco per agire esecutivamente contro di lui. Il contribuente poiché in tal caso contesta il titolo della riscossione coattiva, la controversia cosi’ introdotta appartiene alla giurisdizione del giudice tributario e l’atto processuale d’impulso è giustappunto il ricorso ex articolo 19 dlgs 546/1992, proponibile avverso “il ruolo e la cartella di pagamento”, e non già l’opposizione all’esecuzione ex articolo 615 c.p.c.

Va annullata l’iscrizione a ruolo avvenuta a nome dei soci solidalmente responsabili della società di persone se avviene in…

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