Fattura elettronica obbligatoria B2B e B2C: una rivoluzione

fattura elettronica obbligatoriaLa genesi della fattura elettronica va ricercata, a livello europeo, nel recepimento della Direttiva 2014/55/UE del 16
aprile 2014 relativa alla fatturazione elettronica negli appalti pubblici. Quindi solo nel B2G (Business to Government).

L’Italia ha deciso di rendere obbligatoria la fattura in formato elettronico anche nel B2B (Business to Business) e nel B2C (Business to Consumer), chiedendo al Consiglio UE di poter derogare agli artt. 218 e 232 della Direttiva IVA (2006/112/Ce) per i soggetti IVA diversi da quelli che applicano il regime delle piccole imprese.

Con La Decisione di esecuzione Ue 2018/593 emessa dal Consiglio del 16 aprile 2018 e la sua relativa pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione europea (GUCE) l’Italia è stata autorizzata per il solo periodo compreso tra il 01.07.2018 e il 31.12.2021 e salvo ulteriori proroghe, per tutti i soggetti passivi «stabiliti» nel territorio dello Stato, escluse le imprese in franchigia (regime di vantaggio e forfait) e i piccoli produttori agricoli, purché non fosse prevista la necessità di accordo da parte del destinatario.

Perché questa richiesta di deroga ai fini di concedere al nostro paese l’obbligatorietà non prevista dalla direttiva IVA per la fattura elettronica?

L’obbligo viene introdotto, in virtù di una deroga che l’Unione Europea ha concesso all’Italia per abbattere il tax-gap a causa del quale sono stati programmati gli aumenti delle aliquote IVA (dal 22 al 25% e dal 10 all’11,5%).

Per questo sono state stimate entrate per 13 miliardi dall’introduzione della fattura elettronica, derivanti dal recupero dell’evasione, e ciò non permetterà
facili proroghe salvo trovare nuove fonti di entrata o riduzioni di spesa.

Esaminiamo la questione con l’ausilio di questa dispensa in forma di slides, che non si occupa di spiegare come compilare una fattura elettronica, quali codici e quali descrizioni utilizzare (a questo ci pensano le software house che devono commercializzare le loro applicazioni), ma cerca di individuare pregi e difetti, e anche problemi ancora irrisolti nella gestione della Fattura Elettronica e come governare i processi.

Non mancano considerazioni e consigli sull’organizzazione di studio e sul modo di affrontare questa rivoluzione informatica targata 2019.

Giuseppe Zambon

8 ottobre 2018

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