Costruzione fabbricati Tupini: IVA agevolata al 10%

L’Agenzia delle Entrate ha risposto ad un interpello riguardo l’applicabilità dell’aliquota IVA al 10% ai contratti di appalto stipulati per la costruzione di immobili aventi i requisiti di fabbricati “Tupini”. L’istante è un imprenditore agricolo in possesso di una concessione edilizia per la costruzione di tre appartamenti di cui due da destinare all’attività agrituristica e uno da destinare come “prima casa” del proprietario. L’Agenzia delle Entrate ha specificato che, nel caso di acquisto o costruzione di fabbricati, immobili, case o anche porzioni di abitazioni che rispettano la Legge Tupini, si applica l’aliquota del 10% qualora l’acquirente sia una persona fisica che utilizzerà direttamente il bene

Guida Iva in edilizia e nel settore immobiliare - costruzione fabbricati tupiniPremessa

L’Agenzia delle Entrate ha risposto ad un interpello riguardo l’applicabilità dell’aliquota IVA al 10% ai contratti di appalto stipulati per la costruzione di immobili avente i requisiti di fabbricati Tupini. L’istante è un imprenditore agricolo in possesso di una concessione edilizia per la costruzione di tre appartamenti di cui due da destinare all’attività agrituristica e uno da destinare come “prima casa” del proprietario.

L’Agenzia delle Entrate ha specificato che nel caso di acquisto o costruzione di fabbricati, immobili, case o anche porzioni di abitazioni che rispettano la Legge Tupini n. 408 del 1949 si applica l’aliquota del 10% qualora l’acquirente sia una persona fisica che utilizzerà direttamente il bene.

Edifici Tupini: definizione 

L’Agenzia delle Entrate definisce come edifici “Tupini” tutti gli edifici che hanno destinazione prevalente per le abitazioni, secondo il seguente rapporto: almeno il 51% della superficie totale dei piani sopra terra destunato ad abitazioni e non piu’ del 25% della stessa superficie destinato a negozi.

La disciplina normativa di tale categoria di immobili è contenuta nell’articolo 13 della legge 2 luglio 1949 n. 408, in cui è chiarito che gli edifici definiti Tupini sono quelli che, unitariamente considerati, abbiano destinazione prevalente per le abitazioni, secondo il rapporto fissato dalla norma interpretativa di cui all’articolo unico della legge 2 dicembre 1967, n. 1212 (almeno il cinquantuno per cento della superficie totale dei piani sopra terra destinato ad abitazioni e non più del venticinque per cento della stessa superficie destinato a negozi).

Si tratta, quindi, dei casi di costruzione di immobili misti, utilizzati in forma prevalente a fini abitativi ma anche a finalità commerciali.

In pratica, le regole da rispettare per rientrare nella nozione di fabbricato “Tupini” sono:

  • l’insussistenza del carattere di lusso degli immobili abitativi;
  • Il rispetto della regola di proporzionalità tra abitazioni e negozi (almeno il 51% della superficie totale dei piani sopra terra destinato ad abitazioni e non piu’ del 25% della stessa superficie destinato ai negozi).

Dove tale rapporto non sia rispettato, l’edificio non può considerarsi “Tupini”.

Con riguardo al primo dei requisiti citati, va evidenziato che – a seguito delle modifiche introdotte dall’articolo 33 del D.Lgs. n. 175/2014 – si considerano di lusso gli immobili iscritti nelle categorie catastali A/1, A/8 e A/9, non assumendo più rilievo il riferimento agli elementi indicati nel precedente D.M. 2/08/69.

Ciò è da ritenersi valido anche relativamente ai fabbricati “Tupini” (Circolare n. 31 del 30 dicembre 2014).

Va inoltre specificato che si considerano “negozi” ai fini che qui interessano tutti i locali destinati allo svolgimento di un’attività imprenditoriale consistente nell’offerta di beni e servizi al pubblico dei consumatori; sono invece esclusi dalla categoria de quibus i locali destinati all’esercizio di attività professionali (c.d. “uffici”), mentre sono da ritenersi inclusi i laboratori, le botteghe e le officine di tipo artigianale (Risoluzione n. 354135 dell’8 febbraio 1983).

Inoltre, al fine di evitare un’ingiustificata disparità di trattamento tra i fabbricati Tupini composti da sole abitazioni e quelli formati anche da uffici e negozi, l’Agenzia delle Entrate ha chiarito (circolare n. 1 del marzo 1994) che anche la realizzazione di fabbricati di edilizia abitativa comprendenti uffici e negozi, nel rispetto delle percentuali previste dalla citata legge, rientra nella previsione di poter usufruire dell’agevolazione Iva al 10%.

Aliquota Iva al 10% per la costruzione di fabbricati Tupini

L’Agenzia delle Entrate conferma che per i contratti di appalto aventi ad oggetto la costruzione di fabbricati Tupini è possibile applicare l’aliquota IVA agevolata al…

Contenuto disponibile esclusivamente agli utenti abbonati
Per continuare a leggere il contenuto di questo articolo è necessario essere abbonati. Se sei già un nostro abbonato, effettua il login attraverso il modulo di autenticazione posto in cima alla pagina. Se non sei abbonato o ti è scaduto l'abbonamento, che aspetti?
Condividi:
Maggioli ADV
Gruppo Maggioli
www.maggioli.it
Per la tua pubblicità sui nostri Media:
maggioliadv@maggioli.it www.maggioliadv.it