Il Fisco avvisa prima per l'omessa dichiarazione Iva 2017

Con provvedimento prot. n. 129515 del 27 giugno 2018, il Direttore dell’Agenzia delle Entrate ha fissato le modalità con cui l’Amministrazione finanziaria mette a disposizione del contribuente e della Guardia di finanza le presunte anomalie relative all’omessa presentazione della dichiarazione IVA per l’anno d’imposta 2017 ovvero alla presentazione del solo quadro VA, al fine di stimolare l’assolvimento spontaneo degli obblighi tributari e favorire l’emersione delle basi imponibili, dando così attuazione alle disposizioni di cui all’art.1, commi da 634 a 636, della legge 23 dicembre 2014, n. 190. 

Il quadro

Soggetti interessati

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Contribuenti che non hanno presentato la dichiarazione Iva per il 2017, il cui termine è scaduto il 30 aprile 2018 ovvero che hanno presentato la dichiarazione, compilando però solo il quadro VA (informazioni e dati relativi all’attività)

Alert

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Il fisco avvisa

L’invio entro il 30 luglio – sanzione fissa di 250 euro – viene ridotto ad 1/10 ( 25 euro), in presenza di ravvedimento

IL PROVVEDIMENTO DELL’AGENZIA DELLE ENTRATE

Il provvedimento prot. n. 129515 del 27 giugno 2018 ha dettato disposizioni concernenti le modalità con le quali sono messe a disposizione del contribuente (soggetto passivo Iva) e della Guardia di Finanza, anche mediante l’utilizzo di strumenti informatici, informazioni relative alla possibile mancata presentazione della dichiarazione ai fini Iva per l’anno d’imposta 2017 ovvero l’erronea presentazione della stessa con la compilazione del solo quadro VA (cioè quello relativo alle informazioni e dati relativi all’attività).

Dati contenuti nelle comunicazioni

Codice fiscale e denominazione/cognome e nome del contribuente

Numero identificativo e data della comunicazione, codice atto e anno d’imposta

Data di elaborazione della comunicazione, in caso di mancata presentazione della dichiarazione Iva entro i termini prescritti

Data e protocollo telematico della dichiarazione Iva trasmessa per il periodo d’imposta d’imposta 2017, nel caso di compilazione del solo quadro VA

Al contribuente sono rese disponibili le informazioni per una valutazione in ordine alla correttezza dei dati in possesso dell’Agenzia delle Entrate, al fine di consentirgli di poter fornire elementi, fatti e circostanze dalla stessa non conosciuti in grado di giustificare la presunta anomalia.

ASPETTI PROCEDURALI

Le modalità di messa a disposizione del contribuente degli elementi e delle informazioni

L’Agenzia delle Entrate trasmette una comunicazione, contenente le informazioni di cui sopra, agli indirizzi di PEC – attivati dai contribuenti ai sensi dell’art. 16, commi 6 e 7, del D.L. 29 novembre 2008, n. 185, e dell’art. 5, comma 1, del D.L. 18 ottobre 2012, n. 179 –. La stessa comunicazione è consultabile, da parte del contribuente, all’interno dell’area riservata dal portale informatico dell’Agenzia delle Entrate, nell’ambito del cd. cassetto fiscale.

Le modalità con cui il contribuente può richiedere informazioni o segnalare eventuali elementi, fatti e circostanze dalla stessa non conosciuti

Il contribuente, anche mediante gli intermediari incaricati della trasmissione delle dichiarazioni, di cui all’art.3, comma 3, del D.P.R. n.322/98, può richiedere informazioni ovvero segnalare all’Agenzia delle Entrate eventuali elementi, fatti e circostanze dalla stessa non conosciuti, con le modalità indicate nelle comunicazioni inviate.

I dati e gli elementi di cui sopra sono altresì resi disponibili alla Guardia di Finanza tramite strumenti informatici.

RAVVEDIMENTO OPEROSO

I contribuenti che hanno avuto conoscenza degli elementi e delle informazioni rese disponibili dall’Agenzia delle Entrate possono regolarizzare gli errori e le omissioni eventualmente commesse secondo le modalità…

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