Fattura elettronica per carburanti: si attende la formalizzazione della proroga al 2019

Basta carta carburante?Il ministro Di Maio ha confermato in conferenza stampa la volontà di rinviare l’obbligo dell’emissione della fattura elettronica per rifornimenti di carburanti, viste le difficoltà tecniche segnalate dai distributori, la categoria maggiormente impegnata su questo fronte.  Ci auguriamo che il provvedimento di proroga possa arrivare in Gazzetta Ufficiale entro fine giugno.

La proroga appare la via più saggia sia per le difficoltà tecniche non ancora risolte dalle compagnie petrolifere sia perchè con l’approssimarsi della scadenza dell’1 luglio sono aumentati i dubbi e le criticità operative. L’applicazione di questa norma ad un mercato così ampio e variegato è stata un scelta forte in quanto coinvolge quasi tutte le partite IVA italiane e un numero enorme di operazioni (dai grandi acquisti di carburante al rifornimento alla pompa di pochi euro), anche se è vero che l’utilizzo della carta carburante si presta a facili abusi, ma non è stato possibile portarla a compimento nei termini inizialmente previsti.

Il costo dell’introduzone dell’obbligo della fattura elettronica in generale non sarà certamente nullo, in quanto vanno aggiornati tutti gli applicativi software connessi; la possibilità reale di utilizzare gli applicativi messi a disposizione dal Fisco appare per ora minima. Personalmente ho letto tante simulazioni sulla gestione della fatturazione elettronica e delle relative criticità: sarà divertente (?) andare al ristorante per un pranzo di lavoro o in cartoleria e dover attendere tanto tempo per gestire la fatturazione… La gestione dei singoli documenti avrà un costo caricato dalle sofwarehouse per la gestione dei programmi e per l’archiviazione dei documenti emessi e ricevuti in modalità telematica: nel nostro studio commerciale il preventivo è già stato consegnato: 4.000 euro! L’uso dei programmi dell’Agenzia sarà probabilmente possibile solo per quei contribuenti che movimentano poche fatture. Uno dei motivi per cui il Governo intende concedere la proroga “ai benzinai” è proprio il costo ed il tempo necessario a carico degli operatori per l’adeguamento dei software per la gestione dell’adempimento.

Come per tanti altri provvedimenti del passato ci si aspetta un maggior carico di lavoro per aziende e professionisti, maggiori costi, in attesa di semplificazioni future (ad esempio l’abolizione dello spesometro). La fattura elettronica sarà ovviamente il futuro della contabilità, tuttavia, emerge sempre il dubbio che le attività di contrasto all’evasione vengano programmate caricando su aziende e professionisti delegati le attività di data entry coi relativi costi.

Oggi si parla di rinvio dell’adempimento perchè i benzinai hanno minacciato lo sciopero in qualità di prima categoria economica a dover subire i costi e lo shock dell’adempimento. A fronte della minaccia di sciopero il sembra che stia accellerando la genesi del provvedimento proroga.

Ora si parla da giorni di rinvio dell’applicazione (tutte le ipotesi sono state alternativamente raccontate nel nostro Diario Quotidiano) e di utilizzo di un doppio binario. Tuttavia siamo già al 26 giugno e vi sono solo voci del contenuto decreto.

 Mancano 5 giorni.

Per quanto riguarda i rifornimenti di carburanti, si vocifera che il decreto prevederà comunque l’obbligo di pagamento tracciabile per poter permettere di “scaricare” il costo e detrarre l’IVA, quindi bisogna mettere i cittadini contribuenti in grado di poter gestire le proprie attività professionali o imprenditoriali in modo corretto.

Inoltre appare probabile che possa esistere un doppio binario: fattura elettronica – carta carburante (a questo punto elettronica) che potrebbe essere complesso gestire sia per i distributori di carburante che per i contribuenti che acquistano carburante.

Restiamo in fiduciosa attesa di un provvedimento in zona Cesarini con tutti i chiarimenti opportuni.

26 giugno 2018

Luca Bianchi

Videoconferenza sulla fattura elettronica tra privati

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