Ferie collettive: scade il 31 maggio la richiesta per il differimento dei contributi dovuti

Le aziende che sospendono l’attività per ferie collettive possono presentare all’INPS la richiesta di differimento del termine di pagamento dei contributi dovuti. La domanda va inoltrata telematicamente all’INPS entro il 31 maggio di ogni anno, anche se è comunque possibile presentare in ritardo la richiesta in presenza di situazioni particolari (il cui onere probatorio è a carico dell’azienda), in quanto il termine è considerato ordinatorio e non perentorio (v. Messaggio n. 8609 del 18.05.2012). Ma come si presenta il differimento contributivo per le ferie 2018? Possono presentarlo tutte le aziende? Quali contributi possono essere differiti? Vediamo nello specifico cosa c’è da sapere sul differimento contributivo.
In caso di ferie collettive è possibile differire il pagamento dei contributi
In caso di particolari esigenze strettamente connesse all’organizzazione aziendale, l’INPS consente alle aziende di poter chiedere, in via del tutto eccezionale, il differimento dei contributi da versare all’Istituto previdenziale entro un termine più ampio e comunque non superiore a tre mesi a quello della normale scadenza. Tale periodo coincide spesso con le ferie collettive, durante le quali i datori di lavoro sono chiamati a sopperire alla sospensione totalmente o parzialmente la propria attività.
Da notare, tra l’altro, che il differimento non riguarda solo il versamento dei contributi, ma anche la trasmissione telematica del flusso Uniemens da inviare entro fine mese.
Termine di presentazione
Quindi, le aziende che – in previsione dei periodi di chiusura per ferie collettive nell’anno in corso, motivate da comprovate esigenze – intendono avvalersi del differimento degli adempimenti contributivi, perché non possono provvedere materialmente entro i termini di legge (entro il giorno 16 del mese successivo a quello in cui è scaduto l’ultimo periodo di paga cui la denuncia si riferisce) al versamento dei contributi previdenziali ed assistenziali, devono presentare apposita domanda, al fine di essere autorizzati, entro il 31.05.2018.
Si specifica nuovamente come la scadenza sia ordinatoria, e non perentoria, in quanto l’INPS ha facoltà di esaminare anche le domande pervenute in ritardo in presenza di situazioni particolari.
Al riguardo, è importante specificare che il differimento contributivo può essere richiesto dal datore di lavoro una sola volta nell’arco dell’anno e relativamente agli adempimenti di un solo mese, anche se il periodo di ferie è a cavallo tra due mesi. Ne consegue che qualora l’azienda chiuda per ferie collettive in due o più periodi dell’anno, dovrà scegliere per quale periodo chiedere la posticipazione.
È bene evidenziare che in via generale tale problema sorge durante la stagione estiva, ma il datore di lavoro può richiedere il differimento del versamento dei contributi anche per periodi diversi dai tradizionali mesi estivi (luglio e agosto), rispettando sempre però il termine del 31 maggio per la presentazione dell’istanza di differimento.
Differimento contributivo
Il differimento riguarda i contributi a carico del datore di lavoro e comporta, come detto:

sia la possibilità di prorogare al mese successivo il versamento dei contributi che l’azienda avrebbe dovuto versare nel mese di chiusura;
sia il conseguente spostamento del termine ultimo di invio del flusso Uniemens correlato contributi differiti.

Facciamo un esempio.
Ipotizziamo che un’azienda preveda la sospensione totale dell’attività per tutto il mese di agosto 2018 e chiede entro la fine del corrente mese l’autorizzazione al differimento dei contributi di luglio 2018, da versare entro il 22.08.2018.
Grazie alla proroga l’azienda potrà:

versare i contributi di luglio 2018 entro il 16.09.2018;
trasmettere la denuncia Uniemens entro il 30.09.2018.

Ricordiamo per dovizia d’informazione che l’autorizzazione al differimento non è vincolante, poiché la richiesta pu…

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