Ferie collettive: scade il 31 maggio la richiesta per il differimento dei contributi dovuti

di Antonella Madia

Pubblicato il 11 maggio 2018

Le aziende che sospendono l’attività per ferie collettive possono presentare all’INPS la richiesta di differimento del termine di pagamento dei contributi dovuti. La domanda va inoltrata telematicamente all’INPS entro il 31 maggio di ogni anno, anche se è comunque possibile presentare in ritardo la richiesta in presenza di situazioni particolari, in quanto il termine è considerato ordinatorio e non perentorio. Ma come si presenta il differimento contributivo per le ferie 2018? Possono presentarlo tutte le aziende? Quali contributi possono essere differiti? Vediamo nello specifico cosa c’è da sapere sul differimento contributivo

Le aziende che sospendono l’attività per ferie collettive possono presentare all’INPS la richiesta di differimento del termine di pagamento dei contributi dovuti. La domanda va inoltrata telematicamente all’INPS entro il 31 maggio di ogni anno, anche se è comunque possibile presentare in ritardo la richiesta in presenza di situazioni particolari (il cui onere probatorio è a carico dell’azienda), in quanto il termine è considerato ordinatorio e non perentorio (v. Messaggio n. 8609 del 18.05.2012). Ma come si presenta il differimento contributivo per le ferie 2018? Possono presentarlo tutte le aziende? Quali contributi possono essere differiti? Vediamo nello specifico cosa c’è da sapere sul differimento contributivo.

In caso di ferie collettive è possibile differire il pagamento dei contributi

In caso di particolari esigenze strettamente connesse all'organizzazione aziendale, l’INPS consente alle aziende di poter chiedere, in via del tutto eccezionale, il differimento dei contributi da