Bilancio 2018: aspetti civilistici e fiscali dell’accantonamento per oneri e rischi

di Celeste Vivenzi

Pubblicato il 17 maggio 2018



L'articolo approfondisce il tema dei fondi oneri e rischi in bilancio. Trattasi di accantonamenti riferibili a passività di natura certa, riferite a componenti negative di competenza del periodo oggetto della chiusura del bilancio e devono essere fatti secondo stime realistiche, tenendo in considerazione tutte le informazioni utili alla loro valutazione. L'articolo è corredato di esempi pratici di scritture contabili

Bilancio CEE 2018 situazione al 31/12/2017 - Bilancio con Nota Integrativa in XBRL e calcolo del RENDICONTO FINANZIARIOPremessa generale

Come noto l'art. 2424-bis del codice civile detta le regole a cui gli amministratori si devono ispirare per il loro eventuale stanziamento ovvero “la competenza economica” (devono riferirsi a fatti inerenti all'esercizio) e la “prudenza” (devono stanziare tali accantonamenti al fine di rappresentare in modo chiaro, veritiero e corretto la situazione aziendale).

Lo stesso Codice civile prevede che i "Fondi oneri e rischi" sono riferibili a passività di natura certa riferite a componenti negativi di competenza del periodo oggetto della chiusura del bilancio (questi stanziamenti devono essere fatti secondo stime realistiche tenendo in considerazione tutte le informazioni utili alla loro valutazione).

Vi è da dire infine che anche il principio contabile OIC  31, applicabile nella nuova versione a partire dai bilanci degli esercizi iniziati a far data dal 1° gennaio 2016, ha introdotto alcune significative novità (lo stanziamento di tali voci in bilancio determina l'analisi della probabilità che viene attribuita al verificarsi di un evento futuro che può essere:

- probabile;

- possibile o remoto (dipende dal fatto che tali eventi si avverino o meno e la classificazione del “grado di probabilità” dell’accadimento inciderà sulla necessità di procedere o meno con la rilevazione di un fondo per rischi e oneri).

Nota: il principio OIC 31 ha previsto specificatamente delle regole di prima applicazione, ha introdotto una specifica voce (B.3 dello Stato patrimoniale) destinata ad accogliere la rilevazione dell’eventuale fair value negativo degli strumenti finanziari der