Diritto camerale: soggetti obbligati, modalità è novità

Il prossimo 30 giugno scade il diritto camerale dovuto con cadenza annuale alla Camera di Commercio da parte di tutte le imprese iscritte o annotate al Registro Imprese. Il diritto camerale è dovuto alle sedi delle Camere di Commercio ove la società ha la sede legale, per le unità locali, per le sedi secondarie o uffici di rappresentanza.
Nel caso di trasferimento delle sedi, unità o uffici in altra provincia, il diritto è dovuto alla Camera di Commercio in cui è ubicata la sede legale al 1° gennaio dell’anno in corso. Il diritto interessa tutte le imprese iscritte al registro delle imprese ed i soggetti iscritti esclusivamente al REA. Le imprese iscritte nel Registro delle imprese/REA sono tenute (art.18 L. 580/1993) al versamento del “Diritto annuale” nella misura individuata da apposito D.M. del Mise.
E’ stato pubblicato in gazzetta il D.M. 2/03/2018 con il quale il MISE:
– autorizza l’incremento del diritto annuale fino al massimo del 20% per 9 nuove CCIAA (Arezzo, Luca, Maremma e Tirrena, Massa Carrara, Palermo, Enna, Pisa, Prato, Pistoia e Siena), che si aggiungono alle 79 già precedentemente autorizzate. L’art. 28 del D.L. 90/2014 ha previsto la riduzione graduale del diritto dovuto alle CCIAA, secondo il seguente ordine:

35% nel 2015;
40% nel 2016;
50% dal 2017 in poi.

Soggetti obbligati
Sono obbligate al pagamento annuale del diritto camerale dovuto alla Camera di Commercio, le seguenti categorie di soggetti:

imprese individuali iscritte o annotate nella sezione ordinaria e speciali;
società a Responsabilità Limitata (anche società unipersonali), società per Azioni e società in Accomandita per Azioni;
società di persone (società in nome collettivo e società in Accomandita Semplice);
società semplici agricole;
società semplici non agricole;
società cooperative e consorzi;
enti economici pubblici e privati;
aziende speciali e consorzi previsti dalla Legge n. 267/00;
geie – Gruppo europeo di interesse economico;
imprese estere con unità locali in Italia;
società consortili a responsabilità limitata per azioni.

Sono escluse dal pagamento del diritto camerale:

le imprese nei confronti delle quali sia stato adottato un provvedimento di fallimento o di liquidazione coatta amministrativa nell’anno 2017, salvo l’esercizio provvisorio dell’attività;
le cooperative nei confronti delle quali l’Autorità Governativa abbia adottato un provvedimento di scioglimento nel 2017;
le società ed altri enti collettivi che abbiano approvato il bilancio finale di liquidazione nell’anno 2017 e abbiano presentato la domanda di cancellazione al Registro Imprese entro il 30 gennaio 2018;
le imprese individuali che abbiano cessato l’attività nell’anno 2017 e abbiano presentato la domanda di cancellazione dal Registro Imprese entro il 30 gennaio 2018;

Misura del diritto
Con la recente Nota n. 26505 del 16/01/2018 il Mise ha stabilito quanto segue: nelle more della definizione del processo di riordino che sta interessando le CCIAA e nella considerazione che la variazione del fabbisogno è irrilevante ai fini della determinazione del diritto annuale 2018 è stato ritenuto non necessario l’aggiornamento delle misure del diritto annuale con un nuovo decreto.
Tale nota ministeriale ha evidenziato che:

il D.M. 08/01/2015, in assenza di nuovi interventi normativi, ha quindi l’effetto di disporre riduzioni delle misure del diritto annuale nelle misure sopra indicate (cioè del 50% a partire dal 2017)
risulta sufficiente limitarsi ad illustrare con circolare gli effetti per il 2018 del suddetto decreto.

Pertanto, in osservanza di quanto sopra evidenziato, si riportano le misure fisse del diritto annuale dovuto dalle imprese e dagli altri soggetti obbligati dal 01/01/2018.
Imprese che pagano in misura fissa                     

 
Sede
Unità locale

Imprese individuali iscritte o annotate nella …

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