Rettifica della rendita catastale: prova all’ufficio

di Davide Di Giacomo

Pubblicato il 12 aprile 2018



In caso di rettifica della rendita catastale, atto di natura valutativa integrante un atto di accertamento, l’onere della prova incombe sull’Agenzia delle Entrate, ufficio del territorio

In caso di rettifica della rendita catastale, atto di natura valutativa integrante un atto di accertamento, l’onere della prova incombe sull’Agenzia delle Entrate, ufficio del territorio.

Il principio è contenuto nella sentenza. n. 254/1/2017 della CTP di Rieti da cui emerge che l’ufficio deve dimostrare, con idonea motivazione, la fondatezza dei maggiori valori attribuiti ai beni oggetto di stima.

Rendita catastale

Per attribuire una rendita catastale deve considerarsi la realtà fattuale in cui è situato l'immobile, il suo contesto limitrofo e stimare lo stato dell'immobile, come ad esempio il piano e lo stato di conservazione del fabbricato. Si può ottenere anche la rendita catastale accedendo alla pagina indicata nel sito dell’Agenzia delle entrate- Territorio, inserendo i dati riguardanti il codice fiscale del proprietario dell’immobile, la Pro