Sgravi previdenziali triennali under 35: chi sono i soggetti che possono usufruire dell’agevolazione

Sgravi previdenziali: al fine di promuovere l’occupazione giovanile stabile, la legge di Bilancio 2018 ha disciplinato un nuovo esonero dal versamento dei contributi previdenziali a carico del datore di lavoro per le nuove assunzioni, effettuate a decorrere dal 1° gennaio 2018, di lavoratori con contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato a tutele crescenti; l’INPS ha fornito le istruzioni operative in merito alla novità introdotta dal legislatore; con il presente commento si evidenziano  i soggetti che possono usufruire dell’agevolazione

L’INPS con la corposa circolare n. 40 del 2 marzo 2018, dal titolo “Esonero contributivo per le nuove assunzioni di giovani con contratto di lavoro a tempo indeterminato ai sensi dell’articolo 1, commi 100-108 e 113-114, della legge 27 dicembre 2017, n. 205. Istruzioni operative e contabili. Variazioni al piano dei conti”, ha fornito chiarimenti in merito alle novità previste dalla legge di Bilancio 2018 che ha introdotto un nuovo esonero dal versamento dei contributi previdenziali a carico dei datori di lavoro in relazione alle nuove assunzioni con contratto di lavoro a tempo indeterminato a tutele crescenti effettuate a partire dal 1° gennaio 2018.

Il predetto beneficio si applica a tutti i datori di lavoro privati.

Cosa prevede la legge di Bilancio 2018

L’art. 1, della legge di Bilancio 2018 (legge 205/2017) dai commi da 100 a 108 e da 113 a 115 introducono una riduzione dei contributi previdenziali, in favore dei datori di lavoro privati, con riferimento alle assunzioni con contratto di lavoro dipendente a tempo indeterminato, effettuate a decorrere dal 1° gennaio 2018, di soggetti aventi i requisiti anagrafici ivi stabiliti e che non abbiano avuto (neanche con altri datori) precedenti rapporti di lavoro a tempo indeterminato.

La riduzione è applicata su base mensile, per un periodo massimo di 36 mesi; la misura massima della riduzione è pari a 3.000 euro su base annua. Per la fattispecie di prosecuzione a tempo indeterminato del rapporto dopo il periodo di apprendistato professionalizzante.

In particolare è prevista una riduzione dei contributi previdenziali a carico del datore di lavoro, dovuti con riferimento alle assunzioni con contratto di lavoro dipendente a tempo indeterminato, effettuate a decorrere dal 1° gennaio 2018, di soggetti aventi meno di 35 anni di età, ovvero meno di 30 anni di età per le assunzioni effettuate dal 2019.

Lo sgravio è subordinato alla condizione che i soggetti assunti non abbiano avuto (neanche con altri datori) precedenti rapporti di lavoro a tempo indeterminato, fatta salva alcune ipotesi particolari; i periodi di apprendistato svolti presso altri datori di lavoro – qualora non siano proseguiti in rapporto di lavoro a tempo indeterminato – non costituiscono una causa ostativa.

Come anticipato il beneficio concerne tutti i datori di lavoro privati, ad eccezione di quelli domestici.

Dall’ambito di applicazione sono escluse le assunzioni di dirigenti, in base al richiamo del D. Lgs. 4 marzo 2015, n. 23.

L’applicazione dello sgravio non modifica l’aliquota di computo dei trattamenti pensionistici dei lavoratori interessati.
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Federico Gavioli
23 marzo 2018

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