La nuova IVA di gruppo

la Legge di bilancio 2018 ha innovato anche le regole per la gestione dell’IVA di gruppo. In questo articolo di 12 pagine analizziamo la convenienza del nuovo regime, le condizione per l’accesso, l’opzione, la revoca, i controlli fiscali…

La dimensione intersoggettiva nel settore impositivo dell’IVA ha finora trovato riconoscimento, nell’ordinamento italiano, con la liquidazione IVA di gruppo, disciplinata dall’art. 73, ultimo comma, del D.P.R. n. 633/1972, e dal D.M. 13.12.1979. Si tratta di un particolare metodo di liquidazione dell’IVA che consente alle società controllanti e controllate appartenenti ad un gruppo di compensare, all’interno del medesimo gruppo, le situazioni creditorie in capo ad alcune società con quelle debitorie di altre.

In attuazione di principi di diritto comunitario (art. 11 direttiva 2006/112/CE), l’art. 1, commi 24 e ss., della legge 11.12.2016, n. 232, prevede l’introduzione del “gruppo IVA”, che permette di considerare come un unico soggetto passivo IVA le entità, stabilite nel territorio dello Stato, che siano giuridicamente indipendenti, ma strettamente vincolate fra loro da rapporti finanziari, economici ed organizzativi.

L’opzione per il gruppo IVA potrebbe consentire un risparmio di imposta se tra le entità aderenti al gruppo ci saranno soggetti passivi IVA che non godono del pieno diritto alla detrazione, giacché la detrazione dovrebbe essere calcolata sul complessivo volume d’affari realizzato dal soggetto “gruppo” unitariamente considerato, con compensazione “globale” dell’IVA a credito e a debito.

Modificando le originarie previsioni della norma, la legge di bilancio 2018 – art. 1, commi 984 e 985, legge 27.12.2017, n. 205 – ha attribuito rilevanza ai fini IVA delle operazioni tra casa madre e stabile organizzazione di due entità appartenenti al gruppo IVA. Considerato quindi che i servizi forniti a titolo oneroso da una società alla propria stabile organizzazione devono essere considerati come forniti al gruppo IVA, e che la società e la propria stabile organizzazione estera non possono essere considerate come un unico soggetto passivo IVA, la fornitura di tali servizi costituisce un’operazione imponibile.

L’unitarietà del gruppo IVA, quindi, prevale sull’unitarietà del soggetto costituito da casa madre e stabile organizzazione.

L’istituto qui esaminato permette di considerare come un unico soggetto passivo IVA le entità, stabilite nel territorio dello Stato, che siano giuridicamente indipendenti, ma strettamente vincolate fra loro da rapporti finanziari, economici ed organizzativi.

Le condizioni per l’IVA di gruppo

All’istituto del gruppo IVA, facoltativo e alternativo rispetto a quello della liquidazione IVA di gruppo, possono accedere i soggetti passivi IVA stabiliti nel territorio dello Stato per i quali ricorrano congiuntamente i seguenti vincoli (artt. 70-bis e 70-ter, D.P.R. n. 633/1972):

  • vincolo finanziario (ex art. 2359, comma 1, n. 1 cc), sussistente quando tra i soggetti vi è, direttamente o indirettamente, un rapporto di controllo o quando i soggetti sono controllati, direttamente o indirettamente, dal medesimo soggetto; il vincolo deve sussistere almeno a partire dal 1° luglio dell’anno solare precedente;
  • vincolo economico, riscontrabile quando tra i soggetti passivi vi è almeno una forma di cooperazione economica, poiché svolgono attività dello stesso genere, o attività complementari o interdipendenti, o che avvantaggiano uno o più di essi;
  • vincolo organizzativo, in quanto, in via di fatto o di diritto, esiste un coordinamento tra gli organi decisionali.

Se è presente il requisito di tipo finanziario (rapporto di controllo), si presumono sussistenti anche il vincolo economico e quello organizzativo.

Non è ammessa l’opzione per il gruppo IVA le sedi e le stabili organizzazioni situate all’estero, nonché i soggetti la cui azienda è sottoposta a sequestro giudiziario ex art. 670 c.p.c. o a procedura concorsuale o posti in liquidazione ordinaria.

L’insussistenza del vincolo economico od organizzativo (nel caso in cui sia presente il vincolo finanziario) può essere dimostrata mediante interpello probatorio all’Agenzia delle…

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