Esportatori abituali: i rischi di accertamento induttivo

di Giovambattista Palumbo

Pubblicato il 8 marzo 2018

Alcuni rilevanti aspetti in tema di accertamento induttivo a carico di esportatori abituali, ad esempio l'omessa presentazione della dichiarazione può comportare la revoca del beneficio di non imponibilità dell'IVA per gli acquisti

 

La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 25704 del 14.12.2016, ha chiarito alcuni rilevanti aspetti in tema di accertamento induttivo a carico di esportatori abituali.

Nel caso di specie l'Agenzia delle entrate impugnava la sentenza della Commissione Tributaria Regionale della Lombardia, con la quale, previa riunione e rigettando gli appelli dell'Ufficio, era stato confermato l'annullamento degli avvisi di accertamento, emessi ai sensi dell'art.55 del DPR n.633/1972 per mancata presentazione della dichiarazione IVA annuale.

Il giudice di appello affermava che, una volta verificatosi il presupposto per procedere all'accertamento induttivo (omessa presentazione della dichiarazione annuale), l'Amministrazione avrebbe comunque dovuto procedere sulla base dei dati e delle notizie comunque raccolti o venuti a conoscenza dell'Ufficio e, quindi, tenere conto della qualifica di esportatore abituale in capo alla società contribuente, qualifica risultante dagli atti a disposizione dell'Ufficio, e non limitarsi ad effettuare dei conteggi astratti ed avulsi dalla fattispecie es