Il ravvedimento di errori della dichiarazione dei redditi: schema pratico

La stagione dei ravvedimenti è sempre aperta. Questo vale soprattutto per le dichiarazioni dei redditi, che sono i dichiarativi nei quali forse con maggiore frequenza ci si accorge di aver commesso un errore.

E’ noto che il “prezzo” da pagare per tale tipo di ravvedimento è variabile, ma esso è funzione non soltanto del termine entro il quale si decide di regolarizzarlo, ma anche, in questa particolare fattispecie della dichiarazione dei redditi, del tipo di errore commesso. Tutto questo viene esaminato nella circolare ministeriale n. 42 del 2016, che in questo schema vogliamo riassuntare.

Per i nostri lettori ecco dunque un grafico che aiuta in maniera pratica a individuare qual è la sanzione edittale sulla quale applicare la riduzione prevista dall’articolo 13 del D.Lgs. n. 472/97, che disciplina appunto l’istituto del ravvedimento.

Leggi nel PDF lo schema di ravvedimento della dichiarazione dei redditi—>

14 febbraio 2018

Massimiliano De Bonis e Danilo Sciuto

***

Leggi qui altri articoli in tema di ravvedimento operoso

Contenuto disponibile esclusivamente agli utenti abbonati
Per continuare a leggere il contenuto di questo articolo è necessario essere abbonati. Se sei già un nostro abbonato, effettua il login attraverso il modulo di autenticazione posto in cima alla pagina. Se non sei abbonato o ti è scaduto l'abbonamento, che aspetti?
Condividi:
Maggioli ADV
Gruppo Maggioli
www.maggioli.it
Per la tua pubblicità sui nostri Media:
maggioliadv@maggioli.it www.maggioliadv.it