Acconto IVA 2017: guida pratica alla scadenza del 27 dicembre

di Celeste Vivenzi

Pubblicato il 20 dicembre 2017

dedichiamo una guida pratica alla gestione dell'acconto IVA 2017 (corredata da pratici esempi): le metodologie di calcolo, i casi particolari (attenzioni agli autotrasportatori), il problema dello split payment, i riflessi penali...

Come noto entro il prossimo 27 dicembre 2017 i contribuenti dovranno effettuare il pagamento dell’acconto Iva 2017 che potranno poi scomputare dall’imposta dovuta risultante dalla liquidazione effettuata per il mese di dicembre per i contribuenti mensili (da pagare entro il 16 gennaio 2018) ovvero per il quarto trimestre 2017 per i contribuenti trimestrali speciali (scadenza al 16 febbraio 2018), o dalla liquidazione annuale per l’anno 2016 per i contribuenti trimestrali su opzione (pagamento entro il 16 marzo 2018).

Il versamento dell’acconto Iva va effettuato utilizzando il modello di pagamento F24 con i seguenti codici tributo: “6013” per i contribuenti mensili e “6035” per quelli trimestrali con l'indicazione dell'anno “2017”.
L'importo dell'acconto IVA non può essere rateizzato ma è compensabile con altri crediti tributarie contributivi (in caso di carente versamento è applicabile la procedura del ravvedimento operoso).

SOGGETTI CHE SONO ESCLUSI DALL'OBBLIGO DEL VERSAMENTO DELL'ACCONTO IVA 2017

Sono esclusi dall'adempimento i seguenti soggetti :

a) soggetti che hanno iniziato l'attività nel 2017 o che hanno cessato l' attività entro il 30.09.2017 se trimestrali o entro il 30.11.2017 se mensili;

b) soggetti che nel mese di Dicembre 2016 o nel quarto trimestre 2016 hanno chiuso il periodo con un credito IVA ovvero che prevedono di risultare a credito per il quarto trimestre 2017 o per il mese di dicembre 2017;

c) contribuenti Minimi : ovvero coloro che nel 2016 hanno adottato il regime dei minimi ovvero che nel 2017 sono usciti dal regime dei minimi avendo optato per il regime ordinario;

d) soggetti che adottano il regime forfetario di cui alla Legge n.190-2014: ovvero coloro che hanno utilizzato tale regime nel 2016 e che ne sono usciti nell'anno 2017);

e) Imprese agricole con volume d’affari annuo inferiore ai 7.000 EURO;

g) imprese che eser