Acconto IVA 2017: guida pratica alla scadenza del 27 dicembre

Come noto entro il prossimo 27 dicembre 2017 i contribuenti dovranno effettuare il pagamento dell’acconto Iva 2017 che potranno poi scomputare dall’imposta dovuta risultante dalla liquidazione effettuata per il mese di dicembre per i contribuenti mensili (da pagare entro il 16 gennaio 2018) ovvero per il quarto trimestre 2017 per i contribuenti trimestrali speciali (scadenza al 16 febbraio 2018), o dalla liquidazione annuale per l’anno 2016 per i contribuenti trimestrali su opzione (pagamento entro il 16 marzo 2018).

Il versamento dell’acconto Iva va effettuato utilizzando il modello di pagamento F24 con i seguenti codici tributo: “6013” per i contribuenti mensili e “6035” per quelli trimestrali con l’indicazione dell’anno “2017”.
L’importo dell’acconto IVA non può essere rateizzato ma è compensabile con altri crediti tributarie contributivi (in caso di carente versamento è applicabile la procedura del ravvedimento operoso).

SOGGETTI CHE SONO ESCLUSI DALL’OBBLIGO DEL VERSAMENTO DELL’ACCONTO IVA 2017

Sono esclusi dall’adempimento i seguenti soggetti :

a) soggetti che hanno iniziato l’attività nel 2017 o che hanno cessato l’ attività entro il 30.09.2017 se trimestrali o entro il 30.11.2017 se mensili;

b) soggetti che nel mese di Dicembre 2016 o nel quarto trimestre 2016 hanno chiuso il periodo con un credito IVA ovvero che prevedono di risultare a credito per il quarto trimestre 2017 o per il mese di dicembre 2017;

c) contribuenti Minimi : ovvero coloro che nel 2016 hanno adottato il regime dei minimi ovvero che nel 2017 sono usciti dal regime dei minimi avendo optato per il regime ordinario;

d) soggetti che adottano il regime forfetario di cui alla Legge n.190-2014: ovvero coloro che hanno utilizzato tale regime nel 2016 e che ne sono usciti nell’anno 2017);

e) Imprese agricole con volume d’affari annuo inferiore ai 7.000 EURO;

g) imprese che esercitano attività di intrattenimento di cui all’ art. 74 c. 6 del DPR .n. 633/72;

h) associazioni che applicano il regime forfetario di cui alla Legge n. 398 del 1991;

i) soggetti che devono versare un importo inferiore ai 103,29 euro.

l) soggetti che hanno effettuato operazioni attive esclusivamente nei riguardi della Pubblica Amministrazione con il sistema di “split payment”,

IL CALCOLO : FOCUS SULLE DIVERSE METODOLOGIE

Il calcolo può essere effettuato attraverso le seguenti modalità operative.

METODO STORICO

La misura dell’acconto è pari all’88% del saldo a debito relativo al periodo precedente individuato sulla base della periodicità di liquidazione adottata dal contribuente ovvero:

a) contribuenti mensili : la base di riferimento sarà individuata nell’ammontare della liquidazione a debito relativa al mese di dicembre 2016;

b) contribuenti trimestrali speciali di cui all’articolo 74, comma 4, del D.P.R. 633/1972 : la base di riferimento sarà individuata sull’ammontare della liquidazione a debito relativa al quarto trimestre 2016;

c) per i contribuenti trimestrali per opzione, la base di riferimento sarà individuata nell’ammontare dell’importo a debito risultante dalla dichiarazione Iva relativa all’anno 2016,

Nota: ai fini del calcolo si utilizza il RIGO IVA VH 12 PER I PRIMI DUE CASI E il RIGO VL38 – VL36+ VH13 PER IL TERZO CASO.
Come indicato nella risoluzione dell’Agenzia delle Entrate n. 157/E/2004 per la determinazione dell’acconto Iva dei contribuenti trimestrali non vanno considerati gli interessi dell’1% applicati in sede di dichiarazione annuale e l’eventuale adeguamento agli studi di settore o parametri per l’anno di riferimento.

METODO PREVISIONALE

Si versa l’ 88% dell’iva effettivamente dovuta sul mese di dicembre 2017 o sul quarto trimestre 2017 (calcolo può essere difficile da ipotizzare con il rischio di versare un acconto di valore inferiore al dovuto).

ESEMPIO PRATICO

Si ipotizza un contribuente mensile che in base a dati previsionaIi determina l’IVA da versare per il mese di…

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