Contabilità semplificata per cassa: i componenti di reddito soggetti a ritenuta

Abbonamenti a Commercialista Telematico | Software fiscali, ebook di approfondimento, formulari e videoconferenze accreditateContabilità semplificate per cassa
In taluni contribuenti è sorto il dubbio se la presunzione di incasso e pagamento, prevista per i contribuenti semplificati che determinano il reddito d’impresa sulla base del particolare metodo della registrazione, possa avere conseguenze e, quindi, trovare analoga applicazione presuntiva anche relativamente agli obblighi propri del sostituto d’imposta (effettuazione della ritenuta fiscale, versamento, certificazione).

L’esame delle vigenti norme applicabili induce ad escludere una simile eventualità.

I riferimenti legislativi

L’art. 1, commi da 17 a 23, della legge n.223/2016, nel modificare una serie di disposizioni in materia di TUIR e accertamento, ha di fatto introdotto, a partire dal 1° gennaio 2017, il regime semplificato di cassa.

Al riguardo, fermo restando la rilevanza di taluni componenti di positivi e negativi di reddito per i quali si applica sempre il criterio della competenza, il nuovo testo dell’art. 18 del DPR n. 633/1973 prevede tre diverse modalità di tenuta delle scritture contabili da parte del contribuente in regime semplificato:

  • la prima modalità prevede la rilevazione dei componenti di reddito sulla base della data di incasso o di pagamento (comma 2);

  • la seconda modalità prevede la tenuta dei registro obbligatori IVA con la specifica evidenziazione, a fine anno, dei componenti positivi non riscossi nell’anno e dei componenti negativi non pagati nel corso dell’anno (comma 4);

  • la terza modalità prevede una specifica opzione triennale per la determinazione del reddito sulla base dei documenti registrati nel corso dell’anno (comma 5).

Per l’attuazione del nuovo regime di determinazione del reddito, il comma 23 della citata legge n, 232/2016 prevedeva l’emanazione, da parte del Ministro dell’economia e delle finanze, di un apposito decreto che, ad oggi, non ha ancora visto la luce.

Tale decreto, se da una parte non pare possa servire per affrontare la spinosa questione della deducibilità integrale delle rimanenze iniziali nel primo anno di applicazione del regime semplificato di cassa1, dall’altra, però, ben avrebbe potuto chiarire che la presunzione di incasso e pagamento, prevista dal comma 5 del citato art. 18, vale solo ed esclusivamente per la determinazione del reddito d’impresa in regime semplificato, sgombrando, quindi, il campo da ogni dubbio al riguardo.

La presunzione di incasso e pagamento

Il comma 5 in esame prevede quanto segue: “Previa opzione, vincolante per almeno un triennio, i contribuenti possono tenere i registri ai fini dell’imposta sul valore aggiunto senza operare annotazioni relative a incassi e pagamenti, fermo restando l’obbligo della separata annotazione delle operazioni non soggette a registrazione ai fini della suddetta imposta. In tal caso, per finalità di semplificazione si presume che la data di registrazione dei documenti coincida con quella in cui è intervenuto il relativo incasso o pagamento”.

Il contribuente che ha effettuato l’opzione, determina il reddito d’impresa sulla base dei documenti annotati sui registri dell’IVA, in quanto l’opzione “consente al contribuente, che ha scelto di utilizzare i soli registri IVA, di non effettuare a fine anno le annotazioni dei ritardati incassi e pagamenti” (circolare 13/04/2017, n. 11/E, par. 6.5).

Secondo l’Agenzia, quindi, il regime opzionale della registrazione serve ad evitare la separata registrazione, a fine anno, delle operazioni attive non incassate e di quelle passive non pagate.

In pratica, secondo l’Agenzia, il regime opzionale del comma 5 costituisce una semplificazione del metodo, previsto al comma 4, di determinazione del reddito d’impresa.

Conseguentemente, se per il metodo del comma 4 (registrazione IVA con annotazione degli incassi e pagamenti ritardati) nessun dubbio si è mai posto, pare di tutta evidenza che alcun dubbio debba sussistere nemmeno…

Contenuto disponibile esclusivamente agli utenti abbonati
Per continuare a leggere il contenuto di questo articolo è necessario essere abbonati. Se sei già un nostro abbonato, effettua il login attraverso il modulo di autenticazione posto in cima alla pagina. Se non sei abbonato o ti è scaduto l'abbonamento, che aspetti?
Condividi:
Maggioli ADV
Gruppo Maggioli
www.maggioli.it
Per la tua pubblicità sui nostri Media:
maggioliadv@maggioli.it www.maggioliadv.it