Contabilità semplificata per cassa: i componenti di reddito soggetti a ritenuta

di Vito Dulcamare

Pubblicato il 25 novembre 2017

per alcuni contribuenti è sorto il dubbio se la presunzione di incasso e pagamento, prevista per i contribuenti semplificati che determinano il reddito d’impresa sulla base del particolare metodo della registrazione, possa avere conseguenze e, quindi, trovare analoga applicazione presuntiva anche relativamente agli obblighi propri del sostituto d’imposta (effettuazione della ritenuta fiscale, versamento, certificazione)

Abbonamenti a Commercialista Telematico | Software fiscali, ebook di approfondimento, formulari e videoconferenze accreditateContabilità semplificate per cassa In taluni contribuenti è sorto il dubbio se la presunzione di incasso e pagamento, prevista per i contribuenti semplificati che determinano il reddito d’impresa sulla base del particolare metodo della registrazione, possa avere conseguenze e, quindi, trovare analoga applicazione presuntiva anche relativamente agli obblighi propri del sostituto d’imposta (effettuazione della ritenuta fiscale, versamento, certificazione).

L’esame delle vigenti norme applicabili induce ad escludere una simile eventualità.

I riferimenti legislativi

L’art. 1, commi da 17 a 23, della legge n.223/2016, nel modificare una serie di disposizioni in materia di TUIR e accertamento, ha di fatto introdotto, a partire dal 1° gennaio 2017, il regime semplificato di cassa.

Al riguardo, fermo restando la rilevanza di taluni componenti di positivi e negativi di reddito per i quali si applica sempre il criterio della competenza, il nuovo testo dell’art. 18 del DPR n. 633/1973 prevede tre diverse modalità di tenuta delle scritture contabili da parte del contribuente in regime semplificato:

  • la prima modalità prevede la rilevazione dei componenti di reddito sulla base della data di incasso o di pagamento (comma 2);

  • la seconda modalità prevede la tenuta dei registro obbligatori IVA con la specifica evidenziazione, a fine anno, dei componenti positivi non riscossi nell’anno e dei componenti negativi non pagati nel corso dell’anno (comma 4);

  • la terza modalità prevede una specifica opzione triennale per la determinazione del reddito sulla base dei documenti registrati nel corso dell’anno (comma 5).

Per l’attuazione del nuovo regime di determinazione del reddito, il comma 23 della citata legge n, 232/2016 prevedeva l’emanazione, da parte del Ministro dell’economia e delle finanze, di un apposito decreto che, ad oggi, non ha ancora visto la luce.

Tale decreto, se da una parte non pare possa servire per affrontare la spinosa questione della deducibilità integrale delle rimanenze iniziali nel primo anno di applicazione del regime semplificato di cassa1, dall