L’IVA in agricoltura

di Sergio Mogorovich

Pubblicato il 10 ottobre 2017



dedichiamo un approfondimento di 19 pagine all'IVA in agricoltura: l'ambito oggettivo e soggettivo, l'impresa agricola atipica, il regime di esonero; casistiche che meritano un'analisi approfondita date le particolarità fiscali del settore
L’art. 34 del D.P.R. 26 ottobre 1972, n. 633, è assai complesso poiché disciplinando l’IVA per l’intero settore, finisce con il diventare e con l’essere una specie di insalata mista di procedure, di sistemi applicativi e di opzioni. Nell’art. 34, attualmente, trovano posto i seguenti regimi:
  • di detrazione forfetaria dell’imposta (commi 1 e 2);
  • di applicazione delle aliquote proprie sulle cessioni di prodotti (comma 1);
  • di applicazione delle percentuali di compensazione forfetaria sugli acquisti effettuati presso agricoltori esonerati (comma 6);
  • di esclusione della detrazione forfetaria per talune cessioni di beni (comma 4);
  • di «impresa mista» (comma 5);
  • di «esonero» (comma 6);
  • di «conferimento» a cooperative ed organismi assimilati (commi 7 e 8);
  • di detrazione, mediante l’applicazione delle percentuali di compensazione forfetaria sul- le cessioni intracomunitarie e sulle esportazioni (comma 9).
  Nello stesso art. 34 sono inserite anche le seguenti opzioni:
  • di rinuncia al regime di esonero (comma 6);
  • di opzione per l’applicazione nei modi ordinari dell’imposta (comma 11).
  Inoltre per le «attività agricole connesse» si applica il successivo art. 34-bis. Va tenuta presente anche la norma che esclude la detrazione forfetizzata per le cessioni di prodotti agricoli il cui acquisto derivi da atto non assoggettato ad IVA, sempre che il ceden- te, il donante o il conferente sia soggetto al regime ordinario. Non vanno dimenticate, infine, le regole particolari fissate per l’esercizio delle opzioni con il D.P.R. 10 novembre 1997, n. 442, nonché le limitazioni all’esercizio della detrazione pre- senti agli artt. 19, 19-bis e 19-bis1 del D.P.R. 26 ottobre 1972, n. 633. Non sono soggette ad IVA le prestazioni di servizi effettuati nell’esercizio delle attività di custodia e di pascolo di animali sui terreni montani destinati ad alpeggio (art. 66, comma 12, del D.L. 30 agosto 1993, n. 427). [blox_button text="QUESTO ARTICOLO E' TRATTO DAL VOLUME AZIENDA AGRICOLA E FISCO EDITO DA MAGGIOLI" link="http://www.maggiolieditore.it/azienda-agricola-e-fisco.html" target="_self" button_type="btn-default" icon="" size="btn-md" /] 30 giugno 2017 Sergio Mogorovich
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