IVA in agricoltura: le percentuali di compensazione

agricoltore_immagineSecondo l’art. 34, comma 1, Dpr 633/1972 (Regime speciale per i produttori agricoli) per le cessioni di prodotti agricoli e ittici compresi nella prima parte dell’allegata tabella A) effettuate dai produttori agricoli, la detrazione prevista nell’art.19 è forfettizzata in misura pari all’importo risultante dall’applicazione, all’ammontare imponibile delle operazioni stesse, delle percentuali di compensazione stabilite, per gruppi di prodotti, con decreto del M.F. di concerto con il Ministro per le politiche agricole.

L’imposta si applica con le aliquote proprie dei singoli prodotti, salva l’applicazione delle aliquote corrispondenti alle percentuali di compensazione per i passaggi di prodotti ai soggetti di cui al comma 2, lettera c), che applicano il regime speciale e per le cessioni effettuate dai soggetti di cui al comma 6, periodi 1 e 2.

L’art. 296, Dir. 2006/112/CE del Consiglio del 28.11.2006, riprendendo quanto già previsto dalla VI Direttiva, consente agli Stati membri di prevedere particolari modalità di applicazione dell’IVA per le attività agricole, al fine di semplificare e attenuare gli adempimenti.

Secondo l’art. 296, Dir. 2006/112/CE del Consiglio del 28/11/2006 (Regime comune forfettario per i produttori agricoli), gli Stati membri possono applicare ai produttori agricoli un regime forfettario inteso a compensare l’onere dell’IVA pagata sugli acquisti di beni e servizi degli agricoltori forfettari.

Ogni agricoltore forfettario ha il diritto di optare per l’applicazione del regime normale dell’IVA o, eventualmente, delle modalità semplificate di cui all’art.281, secondo le modalità e le condizioni stabilite da ciascun Stato membro.

La circolare n.19/E del 06.05.2016, dell’Agenzia delle Entrate – Direzione Centrale Normativa – Settore Imposte Indirette – Ufficio IVA – di Roma, riguardo all’art. 1, comma 908, L.208/2015 – IVA – Settore agricolo – Aumento delle percentuali di compensazione per alcuni prodotti, ha chiarito quanto segue.

La L.208/2015 (legge di Stabilità), con il comma 908 dell’articolo unico, prevede nuove aliquote compensative per i soggetti che operano nel regime speciale IVA di cui all’art.34, Dpr 633/72.

Nel nostro ordinamento, in coerenza con la normativa unionale, le disposizioni contenute nell’art. 34, Dpr 633/72 prevedono un regime speciale IVA per l’agricoltura, che, in presenza dei requisiti richiesti, rappresenta il regime naturale, salvo facoltà di optare per l’applicazione dell’imposta secondo le regole ordinarie.

Tale regime, oltre ad essere caratterizzato dalla semplificazione degli adempimenti, detta regole particolari per la detrazione dell’IVA. I produttori agricoli, infatti, che rientrano in tale regime:

all’atto della vendita dei prodotti agricoli espressamente indicati nella Tabella A, Parte I, allegata al Dpr 633/1972, applicano le aliquote proprie previste per le cessioni di tali prodotti agricoli e ittici;

all’atto della determinazione dell’Iva dovuta, in sede di liquidazione periodica e di dichiarazione annuale, detraggono un importo corrispondente alle “percentuali di compensazione” calcolate sulle vendite degli stessi prodotti agricoli venduti.

Come detto, dunque, la cessione dei beni elencati nella Tabella A, Parte I, Dpr 633/72, è soggetta all’Iva con l’aliquota propria dei singoli prodotti – ad eccezione dei conferimenti alle cooperative, consorzi ed altri organismi associativi e delle cessioni da Parte dei soggetti esonerati – mentre la detrazione va applicata con le percentuali di compensazione stabilite da diversi decreti, in particolare dal D.M. 30/12/1997, nonché dal D.M. 23/12/2005 e, da ultimo, dal Decreto emanato il 26/01/2016, in attuazione del citato co.908 dell’articolo unico della citata L.208/2015.

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Secondo l’art.1, D.M. 30/12/1997 (Percentuali di compensazione), in vigore dal 31/12/1997, con effetto dal 01/01/1998, le percentuali di compensazione di…

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