Legge Dopo di noi: la legge a tutela dei disabili gravi

Pubblicato il 29 maggio 2017



La legge chiamata 'Dopo di noi' ha la finalità di favorire il benessere dei disabili, la loro autonomia e la piena inclusione sociale: tali obiettivi vengono perseguiti con una serie di agevolazioni fiscali, la devoluzione alle Regioni per i programmi di sostegno sul territorio e l'incentivazione dello strumento del trust autodichiarato.

Per la prima volta, con la legge sul Dopo di Noi (L. 112/2016), vengono riconosciute tutele per le persone con disabilità gravi, prive di sostegno familiare.

La legge ha la finalità di favorire il benessere dei disabili, la loro autonomia e la piena inclusione sociale attraverso progetti regionali volti a garantirne la permanenza in una soluzione abitativa extra-familiare ovvero progetti volti ad impedirne l’isolamento.

La legge, all’art. 3, richiama, ove ne soccorrono le possibilità economiche, il trust autodichiarativo come Istituto da incentivare che, redatto per atto pubblico ed esente da imposte di successione e donazione (Cass. n. 21614 del 26/10/2016) potrà permettere ai genitori di nominare per il futuro (il dopo di noi) un’altra persona od un’organizzazione non lucrativa in grado di assistere il proprio figlio/a dopo la loro morte.

La concreta attuazione della Legge 112/2016 viene demandata a una serie di provvedimenti da adottare con il concorso di molteplici attori.

Alle Regioni è rimessa ogni discrezionalità circa criteri e modalità di erogazione dei finanziamenti.

Tra le tipologie di interventi a favore dei disabili gravi la Legge n. 112 prevede la creazione in ogni Regione di una rete di strutture e servizi per l'autonomia e il miglioramento della qualità della loro vita. La Regione Puglia, in attuazione di quanto previsto dalla legge 112 e dal DM 23/11/2016 ha inviato al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali il 28/0272017 il proprio Piano per il Dopo di Noi che prevede a favore dei disabili pugliesi, in funzione del loro numero, uno stanziamento di 6,9 milioni di euro su di un totale nazionale di 90 milioni di euro stanziati per l’anno 2016.

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