La protezione patrimoniale dei soggetti disabili

Dopo un lungo dibattito parlamentare è entrata in vigore il 25 giugno scorso, la legge sul “Dopo di noi”, recante “Disposizioni in materia di assistenza in favore delle persone con disabilità grave prive del sostegno familiare”. La normativa, volta a favorire il benessere, la piena inclusione sociale e l’autonomia delle persone con disabilità gravi, trova la propria ratio nell’attuazione di principi stabiliti dalla Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea

1  Le previsioni normative: finalità e agevolazioni fiscali riconosciute dal legislatore

1.1  Entrata in vigore della norma e finalità

Dopo un lungo dibattito parlamentare è entrata in vigore il 25 giugno scorso, la legge 22 giugno 2016, n. 112, c.d. legge sul “Dopo di noi”, recante “Disposizioni in materia di assistenza in favore delle persone con disabilità grave prive del sostegno familiare”.

La normativa, volta a favorire il benessere, la piena inclusione sociale e l’autonomia delle persone con disabilità grave, trova la propria ratio nell’attuazione di principi stabiliti da- gli articoli 2, 3, 30, 32 e 38 della Costituzione 1, dagli articoli 24 e 26 della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea 2 e dagli articoli 3 e 19, con particolare riferimento al comma 1, lettera a), della Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità 3.

I principi fondamentali, cui si fa riferimento, sono essenzialmente relativi al diritto di pari dignità sociale, di eguaglianza, di mantenimento e assistenza sociale ma anche di autono- mia, di inserimento sociale e professionale, di partecipazione alla vita sociale, di non discri- minazione, infine di autonomia e inclusione sociale.

Destinatari della normativa sono le persone con disabilità grave 4, accertata ai sensi della L. n. 104/1992, non determinata da naturale invecchiamento o da patologie connesse alla seni- lità, prive di sostegno familiare in quanto senza genitori o perché gli stessi non sono in grado di sostenere la responsabilità della loro assistenza; la norma prevede inoltre, per tali sog- getti, la progressiva presa in carico già durante l’esistenza in vita dei genitori stessi. Come rileva nella propria memoria la Fondazione promozione sociale Onlus/Csa, nell’audizione in Commissione lavoro e previdenza sociale del Senato relativamente al D.D.L. n. 2232, “Il disegno di legge sul «Dopo di noi» riguarda sicuramente persone con limitata o nulla autonomia, che hanno carenza di salute, intesa come «la capacità di adattarsi e mantenere l’autosufficienza in presenza e a dispetto di danni e compromissioni sociali, fisici, emotivi» (…). Tali persone non sono infatti in grado di provvedere a tutte le loro necessità e i loro bisogni autonomamente e senza l’aiuto determinante di altri”.

Si tratta di una platea molto vasta, come segnala l’ISTAT, che riguarda 540.000 persone, stima effettuata, con riferimento alla posizione nel contesto familiare dei giovani e adulti fino a 64 anni, percettori della pensione ex lege 11 febbraio 1980, n. 18, c.d. indennità di accompa- gnamento 5. Si tratta a nostro avviso di un approccio condivisibile, in quanto la ratio sottesa all’indennità di accompagnamento e alla valenza assistenziale di rango costituzionale, rea- lizzata con il relativo riconoscimento, porta a individuare nel sostegno alla famiglia l’azione maggiormente idonea ad alleviare le sofferenze del soggetto disabile; secondo la giurispru- denza di vertice: “in considerazione del rilievo costituzionale assunto dall’assistenza (art. 38 Cost.) e della ratio sottesa all’indennità di accompagnamento – cui non è di certo estranea, come visto, l’esigenza di sostenere il nucleo familiare onde agevolare la permanenza in esso di soggetti abbisognevoli per le loro gravi infermità di un continuo controllo – i principi in- nanzi enunciati devono trovare applicazione in presenza di quelle malattie che, per incidere notevolmente sulle capacità intellettive ed, in genere, cognitive, trovano nella famiglia, per i suoi naturali vincoli solidaristici, l’ambiente più favorevole ad alleviare le sofferenze di quanti sono da esse colpiti” (Cass. civ., sez. lavoro, 21.1.2005, n. 1268).

In conformità a ulteriori analisi l’ISTAT ha stimato che i soggetti – potenziali fruitori della norma, sul “Dopo di noi” – siano “i disabili gravi al di sotto dei 65 anni che vivono soli e hanno perso…

Contenuto disponibile esclusivamente agli utenti abbonati
Per continuare a leggere il contenuto di questo articolo è necessario essere abbonati. Se sei già un nostro abbonato, effettua il login attraverso il modulo di autenticazione posto in cima alla pagina. Se non sei abbonato o ti è scaduto l'abbonamento, che aspetti?
Condividi:
Maggioli ADV
Gruppo Maggioli
www.maggioli.it
Per la tua pubblicità sui nostri Media:
maggioliadv@maggioli.it www.maggioliadv.it