La mediazione tributaria è costituzionalmente valida

di Gianfranco Antico

Pubblicato il 23 marzo 2017

la mediazione tributaria costituisce una forma di composizione pregiurisdizionale delle controversie basata sull’intesa raggiunta, fuori e prima del processo, dalle stesse parti (senza l’ausilio di terzi); deve escludersi che un tale procedimento conciliativo, non riconducibile alla mediazione, preprocessuale, il cui esito positivo è rimesso anche al consenso dello stesso contribuente, possa violare il suo diritto di difesa, il principio di ragionevolezza o, tanto meno, il diritto a non essere distolto dal giudice naturale precostituito per legge

EbookLa Corte Costituzionale, con l’ordinanza n. 38 del 15 febbraio 2017 (ud. dell’11 gennaio 2017), ha ritenuto:

  • inammissibile la questione di legittimità costituzionale dell’art. 17-bis, c. 2, del D.Lgs.n.546/92, nel testo originario, anteriore alla sostituzione dello stesso ad opera dell’art. 1, c. 611, lett. a, n. 1, L. n.147/2013, sollevata, in riferimento all’art. 24 Cost.;

  • inammissibile la questione di legittimità costituzionale dell’art. 17-bis del D.Lgs. n. 546 del 1992, nel testo originario, anteriore alle modificazioni apportate dall’art. 1, c. 611, lett. a, n. 1, L.egge n. 147 del 2013, nella parte in cui precluderebbe ai contribuenti la tutela cautelare giurisdizionale durante la procedura amministrativa introdotta con il reclamo, sollevata, in riferimento all’art. 3 Cost.;

  • inammissibile la questione di legittimità costituzionale dell’art. 17-bis del D.Lgs. n. 546 del 1992, nel testo originario, anteriore alle modifiche apportate dall’art. 1, c. 611, lett. a, n. 1, L. n. 147 del 2013, sollevata, in riferimento all’art. 111, c. 2 Cost.,

  • infondata la questione di legittimità costituzionale dell’art. 17-bis del D.Lgs. n. 546 del 1992, nel testo originario, anteriore alle modificazioni apportate dall’art. 1, c. 611, lett. a, n. 1, L. n. 147/2013, nella parte in cui prevede l’obbligo, per chi intende proporre ricorso avverso atti emessi dall’Agenzia delle entrate e di valore non superiore a ventimila euro, di presentare preliminarmente reclamo, sollevata, in riferimento all’art. 3 Cost.;

  • infondata la questione di legittimità