La proroga dei bonus edili nella Legge di bilancio 2017

comm.tel-leggi.bilancio-2La legge di bilancio 2017 ha prorogato le detrazioni Irpef per interventi di ristrutturazione (detrazione 50%) e di risparmio energetico (detrazione 65%) fino al 31.12.2017. Per gli interventi di riqualificazione energetica sulle parti comuni di condomini qualora vengano rispettati determinati requisiti la detrazione è prorogata fino al 31.12.2021 ed è prevista nella maggior misura del 70% – 75% su un importo massimo di € 40.000 per il numero di unità che compongono il condominio.

Anche la detrazione per l’adozione di misure antisismiche qualora ricorrano determinate condizioni è prorogata fino al 31.12.2021 ed è prevista nella maggior misura del 70% – 75% – 80% – 85%.

E’ stato prorogato anche i bonus mobili solo, però, per i lavori avviati dopo il 31.12.2015. Al contrario non è stato prorogato il bonus mobili per giovani coppie.

Bonus ristrutturazione

Con Legge n. 449/1997 (Finanziaria 1998) era stata introdotta un’agevolazione fiscale per i contribuenti che effettuano interventi di recupero del patrimonio edilizio, consistente in una detrazione Irpef nella misura del 36% delle spese sostenute. Nata come agevolazione di carattere transitorio, ha riscosso negli anni un successo tale da indurre il legislatore a darne costante conferma nel corso degli anni ed infine, a decorrere dal 2012, a confermarla a regime inserendola nell’art. 16 – bis del Tuir.

La norma prevede la detrazione Irpef nella misura del 36% per le spese riguardanti interventi di recupero edilizio su immobili abitativi per una spesa massima di 48.000 €.

La legge di bilancio 2017 all’art.1, comma 2 ha prorogato quanto previsto dall’art. 16 D.L. n. 63/2013 secondo cui la detrazione in questione può essere fruita

  • per una percentuale pari al 50% (al posto del 36%);
  • su un limite massimo di 96.000 € (al posto di 48.000);

per le spese effettuate fino al 31.12.2017.

Gli interventi che godono della detrazione sono:

  • interventi di recupero edilizio di cui alle lettere da a) a d) dell’art. 3, D.P.R. n. 380/2001 (manutenzione ordinaria, straordinaria, restauro e risanamento conservativo, ristrutturazione edilizia) realizzati sulle parti comuni di edifici residenziali di cui all’articolo 1117, C.c.;
  • interventi di recupero edilizio di cui alle lettere da b) a d) dell’art. 3, D.P.R. n. 380/2001 (manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo, ristrutturazione edilizia) effettuati sulle singole unità immobiliari residenziali di qualsiasi categoria catastale, anche rurali e sulle loro pertinenze;
  • interventi necessari per la ricostruzione o ripristino di immobili danneggiati a causa di eventi calamitosi (terremoti, alluvioni, etc.) a condizione che sia stato dichiarato lo stato di emergenza;
  • costruzione di box o posti auto pertinenziali anche a proprietà comune;
  • interventi per i soggetti portatori di handicap (articolo 3, comma 3, Legge 5 febbraio 1992, n. 104) per:
  • l’eliminazione delle barriere architettoniche, aventi ad oggetto ascensori e montacarichi;
  • la realizzazione di strumenti che, attraverso la comunicazione, la robotica e ogni altro mezzo di tecnologia più avanzata, sia adatto a favorire la mobilità interna ed esterna all’abitazione;
  • interventi per la realizzazione di misure finalizzate a prevenire il rischio del compimento di atti illeciti da parte di terzi;
  • interventi per la cablatura degli edifici ed il contenimento dell’inquinamento acustico;
  • interventi di risparmio energetico, con particolare riguardo all’installazione di impianti basati sull’impiego delle fonti rinnovabili di energia. Detti interventi sono ammessi alla detrazione anche se non compresi in opere edilizie a condizione che il contribuente abbia acquisito “…idonea documentazione attestante il conseguimento di risparmi energetici in applicazione della normativa vigente in materia”.
  • interventi per l’adozione di misure antisismiche, con particolare riguardo all’esecuzione…
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