Il nuovo regime fiscale e contabile per cassa dei soggetti in semplificata

di Danilo Sciuto

Pubblicato il 23 dicembre 2016

uno degli aspetti che più spaventa i professionisti per l'anno entrante 217 è il regime di contabilità per cassa per le piccole imprese: le nuove modalità di determinazione del reddito, il problema delle rimanenze, il regime transitorio, la tenuta della contabilità e dei registri
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Premessa

Il prossimo 1 gennaio del 2017 decreterà per la modalità di determinazione del reddito per le imprese in contabilità semplificata, la fine di un’era: quella del principio di competenza, al cui posto, come vedremo di seguito, viene previsto un principio di cassa.

Viene dunque modificato l’articolo 66 del Tuir, e tale principio risulterà valido anche per la determinazione della base imponibile Irap, a seguito della introduzione del nuovo comma 1-bis nell’articolo 5 del D.Lgs. 446/1997.

La svolta epocale viene ancora più rimarcata dal fatto che il nuovo regime di cassa costituisce l’unico possibile; pertanto, la sola alternativa ai soggetti che oggi utilizzano tale regime semplificato, sarà quello di passare al regime della contabilità ordinaria al fine di poter continuare a determinare il reddito con il criterio di competenza. Tale scelta avrà durata vincolante triennale.

Si sottolinea, anche a costo di sembrare banali, come la nuova norma riguarda solo le imposte dirette; nulla è cambiato in tema di Iva.

Determinazione del reddito per cassa

In base dunque alla nuova formulazione normativa, il reddito sarà il frutto della seguente somma algebrica: ricavi e proventi percepiti - spese sostenute + valore