Dichiarazione integrativa presentata nei 90 giorni: le sanzioni fisse e quelle da ravvedimento

Con la circolare n. 42/2016 e con la recente conversione in legge del DL n. 193/2016 appare definita la mappa delle disposizioni che disciplinano la presentazione delle dichiarazioni a favore del contribuente e delle sanzioni e delle possibilità di ravvedimento concernenti i non corretti comportamenti dichiarativi.
In tal contesto e con riferimento alle dichiarazioni affette da vizi presupposto delle violazioni di infedeltà dichiarativa, il contribuente deve tenere presente che, mediante la presentazione di una dichiarazione integrativa entro il breve termine di 90 giorni, potrà fruire dell’applicazione della sanzione fissa di euro 250,00 alla quale potranno aggiungersi quelle derivanti da omessi o carenti versamenti, in luogo delle maggiori sanzioni ordinariamente previste per le violazioni riconducibili alle ipotesi di infedeltà dichiarativa.
L’INQUADRAMENTO GIURIDICO DELLA DICHIARAZIONE INTEGRATIVA PRESENTATA NEL BREVE TERMINE SECONDO LE AGENZIE DELLE ENTRATE
Con la circolare n. 42/E/2016 l’Agenzia delle Entrate ha precisato che, la modifica apportata alle norme in materia di ravvedimento e, in particolare, l’introduzione della lettera a–bis al primo comma dell’articolo 13 del D.Lgs. 472/1997 ad opera dell’articolo 1 comma 637 lettera b n. 11 della L. 190/2014, nota come Legge di stabilità per il 2015 (modificata successivamente dal D.Lgs. 158/2015), non consente (più) di assimilare concettualmente la dichiarazione integrativa presentata entro il termine di 90 giorni alla dichiarazione tardiva presentata nel medesimo termine.
La lettera a–bis dell’articolo 13 del D.Lgs. 472/1997 prevede che, “le sanzioni amministrative tributarie sono ridotte ad un nono del minimo se la regolarizzazione degli errori e delle omissioni, anche se incidenti sulla determinazione o sul pagamento del tributo, avviene entro novanta giorni dalla data dell’omissione o dell’errore, ovvero se la regolarizzazione delle omissioni e degli errori commessi in dichiarazione avviene entro novanta giorni dal termine per la presentazione della dichiarazione in cui l’omissione o l’errore è stato commesso”.
Già con la circolare n. 23/2015 l’Agenzia delle Entrate aveva in merito chiarito che, la regolarizzazione entro i primi 90 giorni dalla scadenza del termine di presentazione della dichiarazione riguarda le SOLE violazioni commesse mediante la presentazione della dichiarazione, ossia le violazioni relative al contenuto e alla documentazione delle dichiarazioni, disciplinate dall’articolo 8 del D.Lgs. n. 471/1997.
In particolare, con la circolare n. 42/2016 l’Agenzia delle Entrate afferma che, la nuova disciplina del ravvedimento operoso di cui alla lettera a-bis sopra richiamata, ha reso necessario attribuire nuova valenza a quella distinzione concettuale tra dichiarazione integrativa e dichiarazione tardiva, che era stata in precedenza superata per esigenze di opportunità ed equità.
IMPORTANTE: secondo l’agenzia delle entrate la dichiarazione integrativa presentata nel breve termine di 90 giorni non è più concettualmente assimilabile alla dichiarazione tardiva presentata nello stesso termine.
Tanto precisato, l’agenzia delle entrate con il documento di prassi in argomento, precisa ulteriormente che, la regolarizzazione delle violazioni commesse con la dichiarazione originaria, mediante la presentazione di una integrativa nel breve termine di 90 giorni, può riguardare le sole violazioni commesse mediante la presentazione della dichiarazione e concernenti il contenuto e la documentazione delle stesse.
In altri termini, la presentazione della dichiarazione integrativa nel breve termine di 90 giorni, consente di inquadrare la violazione originaria di infedele dichiarazione tra le violazioni che interessano il contenuto e la documentazione delle stesse, violazioni che sono previste e sanzionate ai sensi dell’articolo 8 del D.Lgs. 471/1997.
ATTENZIONE: Secondo l’agenzia delle entrate la …

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