Modello 730 rettificativo: focus pratico su scadenza del 10 novembre e compilazione

Come noto in data 22 luglio 2016 è scaduto il termine ultimo entro il quale poter spedire via internet o per il tramite di un intermediario abilitato (CAF e/o professionista) il modello 730 riferito all’annualità 2015.
Si ricorda inoltre che è appena scaduto il termine del 25 ottobre 2016 per la presentazione del modello 730 integrativo a favore secondo il quale il contribuente che ha inviato un modello 730/2016 e che, oltre i termini di presentazione ordinari, si accorge di aver commesso errori od omissioni la cui correzione comporta un maggior rimborso, un minor debito o non influisce sulla determinazione dell’imposta scaturita dalla dichiarazione originaria (il modello 730 integrativo deve essere presentato entro il 25 ottobre 2016, ad un CAF-dipendenti o a un professionista abilitato, anche se l’assistenza era stata precedentemente prestata dal sostituto d’imposta).
Lo scopo del presente contributo è quello di analizzare le modalità pratico-operative che il Contribuente può adottare al fine di porre rimedio ad eventuali errori commessi nella compilazione della dichiarazione in oggetto anche nel caso in cui le omissioni commesse diano origine ad un minor credito ovvero ad un maggior debito d’imposta.
Il Modello 730 rettificativo
Nel caso in cui il contribuente rileva la presenza di errori commessi dal soggetto che ha prestato l’assistenza fiscale deve informarlo il prima possibile al fine di poter predisporre un modello 730 rettificativo che può essere inviato entro il 10 novembre dell’anno in cui la violazione è stata commessa (per il periodo 2015 la data è quella del 10 novembre 2016).

Nota: in presenza pertanto di errore da parte del CAF/Professionista nell’indicare un ipotetico onere detraibile il contribuente deve chiedere il reinvio di un modello 730 rettificativo al fine di sistemare la posizione.

L’invio del modello 730 rettificativo può anche essere effettuato dietro libera scelta dello stesso CAF/Professionista che, dopo aver appurato l’errore, procede all’inoltro del modello (il CAF/Professionista potrebbe agire con o senza il consenso del Contribuente).

Nota: i Caf o i professionisti abilitati hanno l’obbligo di verificare che i dati indicati nel 730 siano conformi ai documenti esibiti dal contribuente (oneri deducibili, detrazioni d’imposta, ritenute, importi dovuti a titolo di saldo o di acconto…) e, a tal fine, rilasciano per ogni dichiarazione un visto di conformità.
Pertanto gli errori contenuti nel modello possono anche derivare dall’apposizione di un visto di conformità infedele che hanno influito sulla liquidazione dell’imposta dovuta.
Nel caso in cui il Caf/professionista appone un visto di conformità infedele è tenuto al pagamento di un importo corrispondente alla somma di: imposta, interessi di mora e relativa sanzione, che sarebbe stata richiesta al contribuente a seguito dei controlli di cui all’art. 36-ter DPR 600/73 fatto salvo che l’infedeltà non sia stata indotta dalla condotta dolosa o gravemente colposa del contribuente.

In materia di modello 730 rettificativo si rammenta quanto segue :
a) in presenza di un modello 730 rettificativo presentato entro la data del 10 novembre, la responsabilità del CAF o professionista abilitato viene limitata al versamento della sola sanzione prevista dall’art. 13, c. 1, lett. b, del D.Lgs. n. 472/1997 che può essere ridotta, attraverso la procedura del ravvedimento operoso, ad 1/9 del minimo (3,33% ovvero 1/9 del 30%) se il versamento della stessa viene effettuato entro la medesima data ;
b) è il contribuente che deve provvedere al versamento della maggiore imposta dovuta e dei relativi interessi che derivano dalle correzioni poste in essere con il modello rettificativo;
c) il CAF / professionista, ai fini dell’invio del 730 rettificativo, deve inoltrare un nuovo modello completo che sostituisce la dichiarazione originaria (nel riquadro 730-3 e 730-4 deve essere …

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